Xi’an: i guerrieri di terracotta ma non solo

4 Aprile 2007 4 Aprile 2007
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Posso dire che il mio viaggio solitario nel cuore della Cina è cominciato veramente solo a Xi’an. Anche se la città è abbastanza grande, e si vedono sempre più turisti, l’atmosfera che si sprigiona da quella città che possiede ancora le vecchie mura intatte è molto caratteristica. Siamo a migliaia di chilometri dalla futuristica Shanghai, dalla Capitale politica Pechino, dal mare, da qualsiasi cosa… Xi’an è la capitale della provincia dello Shaanxi (da non confondere con la provincia Shanxi). Conosciuta per la sua ricca storia (capitale dell’impero sotto due dinastie e centro politico culturale della Cina fino all’ottavo secolo) e per essere il punto di partenza della via della seta. Attorno a Xi’an esiste un’aurea affascinante. La prima cosa che si vede arrivando dalla stazione sono le mura davvero imponenti (si e no 14 km di mura! con 4 porte enormi) e in perfetto stato. Purtroppo all’interno delle mura la città vecchia è stata quasi totalmente distrutta (a parte la zona ad est della South Gate) per via del governo che ha creduto far bene modernizzando la città dopo il ritrovamento dell’esercito di terracotta e il conseguente afflusso di turisti; ma esiste ancora oltre alla pagoda dell’oca che si trova fuori e altre attrazioni, un vecchio quartiere musulmano molto pittoresco e piacevole da girare. Xi’an è una città che offre quindi molte cose da visitare e soprattutto è molto meno cosmopolita di Shanghai o Pechino. Diciamo che in una settimana, fuori dalle attrazioni turistiche, avrete forse occasione di vedere un paio di occidentali. CI si sente veramente spaesati e i cinesi locali te lo fanno notare! Da Xi’an inoltre si comincia a sentire sempre più l’influenza musulmana in Cina, che risulta a mio parere molto più importante di quello che le cifre ufficiali dicono. La maggior attrazione della regione (del paese?) è sicuramente l’esercito di terracotta, ritrovato per caso da un contadino (che ora firma autografi nel museo) nel 1974. Malgrado il fatto che il sito sia stato rovinato dalle strutture costruite attorno agli scavi per fare spazio a negozi e cemento, all’interno degli capannoni il faccia a faccia con l’esercito rimane un momento forte. Questo esercito di dimensioni reali, che conta 2.000 uomini, cavalli, carri (ce ne sarebbero piu di 7.000 tra quelle sepolte e quelle già sotterate) era destinato a proteggere la tomba di Qin Shi Huangdi che divento’ il primo imperatore della Cina unificata nel 221 a.c. La tomba invece è una enorme piramide di terra (una collina in pratica), ormai erosa dal tempo. Quindi non rimane che… una collina, il che rende il sito poco interessante, ma parre che in passato quella tomba fosse (cit. Sima Qian, storico contemporaneo all’imperatore) "un palazzo di 120m su 160m, costruito a 30m di profondità, con una cupola celestiale scintillante di stelle fatte di perle e pietre preziosi, il mare (interno all’edificio sul quale galleggiava il sarcofago dell’imperatore) ed i cento fiumi della Cina ricreati con tonnellate di mercurio e dottate di un ingegnoso marchingegno per ricreare le correnti. Un sistema di arbalette automatiche pronte a colpire quelli che tentassero di violare la tomba". Non c’è dubbio che anche se probabimente la descrizione di Sima Qian è un po, o molto esagerata, al suo tempo la tomba doveva essere impressionante. C’è da dire tuttavia che sono state rilevate sul sito quantità di mercurio 100 volte superiori alla media… Nella tomba fu quindi sepolto l’imperatore, insieme a tutti gli operai che furono in contatto con i tesori e i segreti della tomba e le donne dell’imperatore senza figli. Per ora nessuno ha tentato di entrare dentro quella tomba per paura del mercurio (tossico) e dell’ instabilità che uno scavo provocherebbe sulla collina: il mistero continua! Da vedere: L’esercito di terracotta (terracotta warrior) il quartiere musulmano e la moschea Un giro sulle mura la grande pagoda dell’oca (big goose pagoda) La torre della campana La torre dei tamburi Arrivarci: risparmiatevi l’aereo: si arriva a Xi’an da Pechino con il treno, comodo, veloce (in pratica si parte di sera e s’arriva la mattina, giusto il tempo di una bella dormita) ed economico (sui 20 euro). Dove dormire senza dubbio Ludao Youth Hostel: 20 RMB a notte (2 euro), pulito, internet, bagno, acqua calda a volontà, e personale molto simpatico e disponibile. Si trova dentro le mura, a 2mn a piedi dalla stazione!