Necronologia

5 Ottobre 2008 5 Ottobre 2008
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Capaci: 15 anni, cosa è cambiato?

23 Maggio 2007 23 Maggio 2007
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Ricordo ancora, avevo 10 anni all’epoca, il giorno in cui fu assassinato Giovanni Falcone. Quel giorno segno’ una svolta per me, perchè è da allora che smessi di considerare i cattivi come affascinanti. Quel giorno si delimito’ il confine tra bene e male per il bambino che ero. Nei film di gangster infatti siamo sempre affascinati dai cattivi, chi non ha mai sognato di essere il padrino nel film di Coppola? chi non ha mai sognato di essere Tony Montana in Scarface? Ma da quel giorno non vidi più quei film nello stesso modo. La costante ricerca della trasgressione ha portato a vedere oggi quasi esclusivamente film in cui i ruoli sono invertiti, i cattivi diventano "buoni" o comunque affascinanti, mentre i "buoni" appaiono come i soliti coglioni difensori di uno Stato in cui nessuno crede più. L’omicidio di Falcone e Borsellino ha permesso di scuotere l’Italia. Infatti l’Italia è stata terremotata dal punto di vista emotivo da quelle vicende. Chi non si ricorda dell’appello della vedova di Vito Schifani al funerale di Giovanni Falcone "Rivolgendomi agli uomini della mafia, perchè ci sono qua dentro (ndr. in Chiesa), e non, ma certamente non cristiani, sappiate che anche per voi c’è possibilità di perdono. Io vi perdono, pero’ vi dovete mettere in ginocchio. Non avete il coraggio di cambiare, loro non cambiano.". Ma come si sa le emozioni più sono forti, più passano in fretta. Mi chiedo allora, cosa è cambiato da allora? L’Italia ha preso coscienza della situazione drammatica in cui si trovava? L’Italia si trova ancora in quella situazione? ? Quale è l’eredità di falcone e Borsellino? Cosa ha fatto lo Stato italiano per continuare il loro lavoro? Siamo arrivati a risultati significanti?Siamo sicuri che esiste oggi un unico fronte politico comune, da destra a sinistra, che condanni nei fatti la criminalità organizzata? Siamo sicuri? Perchè se non ne siamo sicuri, vuol dire che non è stato fatto nulla. Il mio umile punto di vista (non sono esperto nella Cosa) è che non è cambiato niente, se non l’apparenza. Il maxi processo ha creato un terremoto all’interno di tali organizzazioni, ma lo Stato in seguito non è stato capace di affondare il colpo. La realtà rimane uguale a prima: traffico di droga, appalti pubblici, legami con i politici a livello locale e a livello nazionale, racket, estorsioni, prostituzione, "no man’s land". Non è cambiato niente. E mi fa ridere il nostro presidente della Repubblica quando dice che l’Italia seppe reagire. L’Italia seppe reagire emotivamente, si. Ma poi? Vi chiedo per favore di sentire questa intervista fatta a Paolo Borsellino nel 1992 da due giornalisti francesi (in Italiano). Fatemi avere i vostri commenti in proposito in quanto non sono capace di giudicare della gravità delle affermazioni fatte. Da quel che capisco io, mi sembra una bomba contro tutto quello che abbiamo vissuto negli ultimi 5-10 anni. Parla anche di Marcello Dell’Utri (nel 1996 al parlamento nazionale, dal 1999 parlamentare europeo, senatore della repubblica)e di Berlusconi. Borsellino intervistato:

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Salvatore Cuffaro (presidente della regione Sicilia per due volte)e Falcone da Costanzo

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