Türkiye on the road – Part III Kurdistan

Sanli Urfa (aka Uhrai, aka Edessa, aka Urfa) 50 km dalla frontiera con la Siria, è una città la cui storia si perde in tempi Bibblici. Letteralmente. Non immaginavo andando a Est, di attraversare l’Eufrate e diarrivare in mesopotamia, il centro delle prime civilizzazioni. Tanto per far capire, Sanli Urfa è la città dove sarebbe nato Abramo e dove si trova la tomba di sua moglie Sara. Sanli Urfa è una città santa, meta di innumerevoli pellegrini (sopratutto musulmani).

Il Kurdistan è un’area poco sviluppata, con pochi turisti e per riflesso con una popolazione estremamente ospitale verso lo straniero. Bisogna dire che il Kurdistan è un’area a rischio, ma sopratutto per i Kurdi, Arabi e Turchi, i turisti maschi non corrono assolutamente alcun pericolo anche se in passato ci sono stati alcuni fati di cronaca piuttosto raccapriccianti ma comunque isolati riguardanti anche turisti. Per quel che ho visto io in Kurdistan puo capitare di essere “sequestrato” per una cena gratis, per una notte in famiglia, per un passaggio gratis fino alla prossima meta, per un pranzo con gli amici degli amici (non nel senso italiano fortunatamente). Il Kurdistan però è anche una regione molto, ma molto più conservatrice rispetto all’Est. Viaggiare in coppia (non sposati) puo portare ad alcuni fastidi, viaggiare da donna sola è fortemente sconsigliato. Per quanto riguarda l’alcool meglio fare una bella serata prima di andare là perchè è impossibile trovare una birra, anche nei locali.

Foto:

  • SanliUrfa la cittadella
  • SanliUrfa dalla Cittadella
  • Harran, acheologicamente la città più antica del mondo, dove secondo le sacre sritture arrivarono Adamo ed Eva dopo essere stati espulsi dal paradiso. E’ anche la città dove fu ucciso Caracalla. Nella foto le “moderne” abitazioni a forma di cono
  • Nemrut Dagi, sito impressionante, tomba di Antioco I Re di Commagene (I secolo A.C.) costruita a piramide sulla cima di un montagna, con tanto di altari e statue colossali, ed una vista stupenda sull’Eufrate e la mesopotamia

Da Urfa ho provato ad andare ad Aleppo in Siria, purtroppo senza visto la cosa è piuttosto complicata. Ho provato a passare la frontiera a piedi sapendo che il visto alla frontiera lo danno ufficiosamente 1 volta su 2. A me è andata male, sono quindi andato a Gaziantep al consolato dove mi hanno mandato a cagare richiedendomi una lettera dell’ambasciata italiana.

Un consiglio quindi per chi volese attraversare la frontiera: avere il visto! se proprio non l’avete provate a passare da Kilis o da Antakia che sono frontiere più frequentate, ad akcakale passano quasi esclusivamente camion.

Ostello: Lizbon Ostel, da Aziz e Ferida (famiglia Kurda che affitta camere) 25YTL/ 12 Euro Colazione e Cena

Da vedere il Bazar di Urfa che è eccezionalmente autentico, nel senso che più che vendere, “si fa”, gli artigiani ci lavorano.

Per andare ad Harran evitare i Tour, costano 10 volte quanto il Dolmus (2,5 Euro minibus).

Per andare al Nemrut l’ideale è partire da Kahta e poi partire con un tour (2 ore di Dolmus) in quanto la strada è estremamente pericolosa e non la prenderei manco fossi un pilota di rally. Attenzione ai prezzi pero bisogna contrattare duro!

Deluso dalla mancata visita di Aleppo che era una tappa importante del mio viaggio, ne ho approfittato per vedere il Nemrut Dagi citato sopra, e poi sono partito per la costa mediterranea: Kahta-Alanya, 17 ore di Autobus, sicuramente il tratto più faticoso del viaggio.

Foto di Sanli Urfa e Harran con colonna sonora “auto prodotta”

Video importato




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