Türkiye on the Road – Part II Kapadokia

 

La cappadocia è, tra tutti i luoghi che ho visto, sicuramente la regione più affascinante e particolare dal punto di vista paesaggistico. Sembra il paese dei puffi. Per davvero! le case scavate nella roccia hanno la forma di funghi, e le vallate sono fiancheggiate da quello che sembrano colate di gelato  XXL.

Sicuramente una tappa obbligata di ogni viaggio in Turchia.

Della cappadocia mi rimarrà come ricordo senza dubbio la fantastica camminata tra Goreme e Uchisar: passando da un sentiero sopra Goreme, si attraversa (gratis) la valle dell’amore, si fiancheggiano i campi dove lavorano i contadini con i cavalli, mano a mano che il tempo passa si vede in lontananza il castello di Uchisar che si avvicina, finchè ad un certo punto sprofondiamo in una vallata dove è possibile scoprire antiche chiese scavate nella roccia, con i dipinti perfettamente conservati. Poi si arriva alla valle dei piccioni e ad Uchisar. 4 ore di pura bellezza. 

Foto: 

  • La città di Goreme, anche se oggi totalmente dedicata al turismo è quasi interamente scavata nella roccia.
  • Una passeggiata nei dintorni di Goreme alla ricerca delle Chiese scavate nella roccia e poi abbandonate con i loro affreschi, è indimenticabile
  • Il castello di Uchisar che si vede da lontano fa pensare a paesaggi Bibblici (non so perchè tra l’altro)
  • Le città sotterranee di Kaymakli e Derinkuyu, 9 piani sotto terra dove le persone si rifugiavano anche per due mesi in tempi di guerra o di persecuzione. (no foto)
  • La valle di Ilhara

Ostello: Anatolia Cave Pansyon (15 YTL/ 7 Euro)

per andare alla Valle di Ilhara (100km) meglio formare un gruppo e noleggiare un macchina (70 YTL/ 30 Eur)  

La pioggia ha accorciato il mio soggiorno a Goreme, sarei stato volentieri 5 o 6 giorni ma passeggiare sott’acqua e senza visibilità non è il massimo. A goreme si fermava l’itinerario che avevo più o meno elaborato prima di partire. Due soluzioni: andare verso la costa mediterranea o provare ad andare ad Est, regione poco conosciuta, poco turistica poco pubblicizzata (anzi proprio sconsigliata). Grazie a Dio ho scelto di seguire l’istinto e di vedere il Kurdistan. Direzione Sanli Urfa, la città dei profeti. Altri 15 ore di Bus, ma ne valeva la pena.



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