Il monopolio del Cuore


Con il suffragio Universale, sono nati i partiti di massa. Con i partiti di massa sono nate le ideologie, utopie, il populismo e il "sentimentalismo politico". Non a caso i primi partiti di massa sono stati i partiti socialisti, comunisti, e i vari partiti fascisti. Ancora oggi, i sentimenti in politica giocano un ruolo importantissimo. Sopratutto a sinistra, ma anche a destra dove sono maggiormente sviluppati sentimenti negativi (le paure). La sinistra è convinta di avere il "monopolio del cuore", espressione che venne usata in Francia in un battibecco tra Mitterand e Giscard d’Estaing "No Signor Mitterand, Lei non ha il monopolio dei cuori". La sinistra è convinta di essere l’unica a difendere i poveri ed i lavoratori. La sinistra parte in campagna elettorale con uno spirito che va dal Robin hood (difendere i poveri buoni contro i ricchi cattivi), fino a Star wars (lottare contro le forze oscure del male). Questo stato d’animo che è stato spesso criticato, assimilato anche al "Buonismo" è anche la ragione di un difficile dialogo tra destra e sinistra. Quando uno è convinto ideologicamente che le sue idee sono contrapposte a quelle dei suoi avversari, non c’è dialogo. Perchè se in realtà, i fini per la destra e la sinistra sono uguali e solo i mezzi cambiano, c’è una diffusa credenza che afferma che sono i fini, gli obiettivi, ad essere diversi. Per una politica che in futuro sia più Scienza (ricordiamolo, la politica è innanzitutto una scienza) bisogna sradicare i sentimenti dalla politica. Bisogna che ogni partito possa affrontare temi come lo Stato sociale, la legalità, l’immigrazione, il lavoro, il sindacalismo, la politica internazionale, con razionalità, e ragionevolezza. Senza sentimentalismo, mantenendo tuttavia i valori di uno Stato e della Società, cosi da non cadere in una realpolitik.



5 Commenti to “Il monopolio del Cuore”

  1.   anArkos Says:

    Sempre ingiuriata, accusata, mai compresa,
    Tu sei l’orrendo terrore della nostra era.
    “Rovina di ogni ordine” grida la gente,
    “Tu sei, e la rabbia infinita di guerra e omicidi”.
    Lasciali gridare. A coloro che non hanno mai lottato
    Per trovare la verità che sta dietro ad una parola
    A loro non fu dato della parola il giusto significato.
    Continueranno, ciechi fra i ciechi.
    Ma tu, o parola, così chiara, così forte, così vera,
    Tu dici tutto ciò che io ho come obiettivo.
    Ti lascio al futuro! Il tuo rifugio
    Quando ognuno almeno in se stesso si risveglierà.
    Verrà nel sole? Nel brivido della tempesta?
    Non so dirlo – ma la terra lo vedrà!
    Sono anarchico! Perciò
    Non comanderò, nè sarò comandato!
    (John Henry Mackay)

  2.   UcCaBaRuCcA Says:

    Ci sono ancora gli anarchici????
    Leggiti Hobbes, è pieno di cazzate, ma anche pieno di verità (se si puo usare questa parola) fondamentali sullo Stato.

  3.   anArkos Says:

    per le cazzate mi limito a leggere te, tu prova a leggere proudhon e magari impari anche a rispettare le idee altrui.

  4.   UcCaBaRuCcA Says:

    Mah… non mi sembrava di essere andato sul pesante… nemmeno sul pesantuccio!

    Io capisco chi è di destra, chi è di sinistra
    Io capisco chi è per la democrazia e chi è per la teocrazia
    Io capisco chi è per il comunismo

    Ma gli anarchici, proprio non li capisco, quindi invece di polemizzare, dammi l’indirizzo del tuo blog cosi che vedo se riesco a capire meglio come funzionerebbe una società anarchica.

  5.   anArkos Says:

    proudhon, democrazia estrema, informati se ci tieni tanto, io di blog non ne ho, sono un pessimo scrivano