Lijiang


Dopo Xi’an: Lijiang, nella provincia dello Yunnan. Da qui in poi il viaggio ha preso una svolta in quanto i paesaggi di questa regione sono assolutamente incredibili (tanto è che sono costretto a fare questo fotomontaggio per farvi vedere almeno alcune delle foto che ho fatto). "A sud delle nuvole", questo è il significato di "Yunnan". E’ una regione straordinaria dove si possono trovare le più grandi varietà di clima, di fauna/flora e di popolazione (25 minorità etniche presenti nello Yunnan sulle 56 presenti in Cina) presenti in Cina. Basta pensare che questa provincia grande come l’Italia confina a Nord con il Tibet (con montagne alte 5.000 m) e a sud con Laos, Myanmar e Vietnam, zone decisamente tropicali. Secondo me un vero paradiso terrestre, la tappa centrale di un viaggio in Cina. Lijiang, Dali, Shangrila, Kunming, Yuanyang, la regione dello Xishuangbanna; almeno 2 settimane sono necessarie per avere un’idea di cos’è lo Yunnan. Per arriverci bisogna per forza passare per Kunming, la capitale della Provincia, 5 milioni di abitanti, una città moderna senza particolare interesse per il turista ma che è molto gradevole da girare (sarà per le palme, il cielo blu, e il clima mite 11 mesi all’anno malgrado i 2.000m di quota?). Da kunming le cose diventano un po più difficili per il trasporto, lo Yunnan essendo una delle regioni più povere della Cina, e il turismo essendosi sviluppato solo negli ultimi anni, mancano ancora infrastrutture. Comunque per arrivare a Lijiang da Kunming basta prendere il bus, sono 6-8 ore di giorno, 12-14 ore di notte. SCONSIGLIO fortemente il bus a cucette di notte… a meno che siate interessati a dormire in letti di 1m60 larghi 40 cm e quindi abbracciati con altri 4 cinesi, con una quarantina di persone e altrettante sigarette accese. Senza parlare poi dell’odore dei piedi, degli sputi e delle lenzuola che non sono mai cambiate. Insomma fidatevi, il viaggio di giorno è più corto, molto più confortevole, e sopratutto non vi perderete i paesaggi pazzeschi che si trovano tra Dali e Lijiang. Lijiang appunto, veniamoci. La città è bellissima ma molto turistica, difficile trovare altro che ristoranti alberghi e negozi, ma il fascino rimane intatto, con i suoi canali e le case tipiche. A Lijiang è molto presente l’etnia Naxi, l’unico popolo al mondo che scrive ancora con gli ieroglifi (cultura Dongba), società matriarcale dove solo le donne lavorano ed hanno il controllo della famiglia. Un’ottima base di partenza per visitare le meraviglie intorno alla città. E’ facile noleggiare una bicicletta (1 euro 50 la giornata) e avventurarsi nei dintorni molto più rustici, dove si vedono yak, case fatte con mattoni di fieno e terra, laghi stupendi, paesini sperduti ecc. Da Lijiang si possono andare a vedere le gole della tigre, attraversando vallate stupende con colture a terrazzo, basta noleggiare un pulmino con altri colleghi di viaggio che incontrerete e potete arrivare direttamente là, oppure partire per 3 giorni di Trekking. Arrivarci: Da Xi’an a Kunming ci sono voli per 50 euro, vi risparmiate cosi 3 giorni di treno Da Kunming con il bus (sui 100 RMB) Mi sembra ci sia da pochissimo un aeroporto con voli da Kunming Non ci sono treni Cose da vedere: La città di lijiang il dragon pool Lashi hai (lashi lake) la città di Shu he le gole della tigre La regione di Shangrila a qualche ora di bus Foto Dragon Pool / Città vecchia di Lijiang La Shi Hai / Le gole della Tigre



4 Commenti to “Lijiang”

  1.   lupogiaros Says:

    Il Dragon Lake, i tetti della città, il lago Erhu e la vallata del Mekong…aaaaahhhh….sob, sigh, che sogni perduti. Grazie UcCa!
    Forza Roma

  2.   Teresa Says:

    Ciao,
    passavo per ricambiare la tua visita da me e mi fai schiattare di invidia.
    Mi complimento con te per i numerosi viaggi e per i paesi che scegli da visitare.
    buona giornata Teresa

  3.   UcCaBaRuCcA Says:

    Beh.. veramente, non sono neanche un viaggiatore alla indiana Jones… come l maggior parte degli italiani (anzi, questo sarebbe un tema da articolo, gli italiani non si vedono MAI in giro), non è che mi muovo piu di tanto. Ho viaggiato in Cina solo ed esclusivamente perchè lavoravo là, ed una serie di problemi hanno fatti si che avessi bisogno di un “break viaggeresco”. Cmq non me ne pento!
    Bisogna diffondere il virus del viaggiatore in Italia!

  4.   Epifanio Giudiceadrea - anni 77 Says:

    Fai sognare di visitare la Cina.Sono bloccato dal fatto che in quel Paese le donne che hanno già un figlio sono costrette ad abortire anche al settimo mese.Comunque nel resto del mondo le cose non vanno poi tanto meglio:
    L’ideologia del relativismo è, pensaci bene Piazza Grande, ideologia della banalità che domina l’umanità. In questo senso hai ragione quando dici che Europa,Russia ed America sono la culla del relativismo.Ma con l’opposizione profetica della Chiesa orientata a garantire libertà, verità ed amore, la malattia della ragione che afferma l’uomo possa fare a meno di Dio ( il relativismo) potrebbe essere superata con la ricostruzione della coppia fede-ragione alla guida del mondo che non può essere banale.