Aprile 2007

Perchè votero’ Sarko

30 Aprile 2007 30 Aprile 2007
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Una breve introduzione: sono tornato in Francia da un mese, sono cittadino francese (anche), e sono cresciuto a Lyon. Peraltro sta parlando uno che non è marcato a destra, ho persino votato per la Margherita (sigh!) nel 2001 pur di non votare Berlusconi! Domenica prossima i francesi tornano a votare. Spero nella stessa misura che lo hanno fatto domenica scorsa, con poco più del 15% di astensione. Queste presidenziali hanno un carattere forte, principalmente per il fatto che si presenta un candidato molto carismatico (da intendere nel senso positivo ma anche negativo), come lo era Mitterand, come lo era De Gaulle. E si sa, i personaggi forti, di destra o di sinistra mettono sempre paura. Campagna elettorale di veleni quindi, veleni indirizzati sopratutto a "Sarko". Veleni non sempre pertinenti (quelli sulla sua statura, quelli che fanno di Sarkozy un nuovo Le Pen), e quelli più giustificabili (le famose espressioni "pulire col Karcher i ghetti" o "les racailles") ma senza rilevanza politica. Infatti non si è mai giudicato un programma politico sulle proprietà di linguaggio e l’uso del vocabolario del suo rappresentante. Al massimo si puo’ parlare di gaffe o di mancanza di "tatto" Vi voglio dire quindi, che cosa vedo io dalla Francia. Sono arrivato ad Aprile completamente indeciso e con ben altri pensieri per la testa a dir la verità. Ho sentito Segolene, ho sentito Sarkozy, e sono andato a votare. Segolene oltre che incarnare il buonismo della sinistra che a me è insoportabile, è anche la massima rappresentante del Nulla politico, o "come parlare per due ore senza dire niente". Impossibile votare per lei. Sarkozy che ho sentito solo una volta prima del primo turno mi ha effettivamente dato l’impressione di un piccolo De Gaulle, non autoritario, ma molto deciso. Troppo deciso per chi come me non sa dove votare. Quindi Bianco. Perchè votare Sarkozy ora? . Innanzitutto perchè ho capito il suo programma politico, e non quello di Segolene che non ne ha mai parlato (l’avro’ sentita in tutto per 4-5 ore) . Perchè non è vero che è un piccolo Le Pen. Anzi, ha permesso ad un certo tipo di elettorato popolare che votava contro il sistema a tornare nel campo della democrazia. . Perchè anche dopo il primo turno e la conseguente grande importanza del centrista Bayrou, non ha cercato di allargare a dismisura il consenso corteggiando il leader dell’UDF. Al contrario di Segolene che sta faccendo il "grand ecart" dai Trotskysti fino al centro destra (come fa uno della Lega comunisti rivoluzionari ad appoggiare Segolene e il centro destra, io non lo so) . Perchè il programma economico di Sarkozy si è rivelato dopo lo studio degli economisti il più realista . Perchè i difetti di Sarkozy-uomo, ovvero le frasi incriminate che ha detto, non hanno niente di un diffetto, io le prendo come una qualità, dobbiamo parlare tutti la stessa lingua. . Perchè in un paese come la Francia che è terra di accoglienza da decenni, terra multi-etnica e multi-culturale, non mi sembra poi cosi tanto strampallata l’idea di avere un ministero dell’immigrazione (invece quando si tratta di fare il ministero per le attività varie ed eventuali, si trovano magicamente tutti d’accordo!) . Perchè non mi sembra razzismo dire che un immigrato presente sul territorio regolarmente, per far venire la sua famiglia in Francia debba avere almeno un tetto ed un lavoro (non i sussidi statali). Ma mi sembra incoscienza far venire le famiglie quando non c’è ne un salario, ne un tetto dove dormire. . Perchè non mi sembra giusto, naturale, e sano che un bambino/a abbia due genitori maschi (o femmine) . Perchè non mi sembra scandaloso dire che in Francia non c’è necessità di aumentare i sussidi, ma di aumentare il lavoro. Quando io che sono disoccupato, mi becco 400 Euro al mese di sussidio, anche senza aver mai lavorato in Francia, e invece in Cina prendevo 300 Euro come Direttore delle vendite di un’azienda Italiana.

YuanYang

28 Aprile 2007 28 Aprile 2007
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Ultima tappa di questo viaggio durato un mese: il sud dello Yunnan, e in particolare la città dalla pronuncia impossibile: Yuanyang. Yuanyang è sicuramente il posto più sperduto dove ho trascorso le notti. un paesino situato a 280 km a sud di Kunming, in mezzo alle montagne. Se andando verso nord, a Dali e Lijiang ero immerso in un paesaggio himalayano, qui il panorama cambia decisamente. Questa è una delle principali caratteristiche dello Yunnan, in un territorio relativamente piccolo si trovano paesaggi e popoli diversissimi. Yuanyang si trova sotto il tropico del Cancro. Il clima è decisamente tropicale, con a valle immense piantaggioni di banane, ed in cima le tanto famose risaie a terrazzo. Questo paesino è stato "scoperto" da una coppia di francesi qualche anno fa, ma ancora oggi i turisti sono rarissimi e la città non risente del turismo. Yuanyang in se non ha niente di particolare, anzi è piuttosto brutta, non è il paesino tradizionale che ho visto intorno al lago La shi vicino a Lijiang. Tuttavia lo spettacolo delle risaie, situate a 20-60 mn dal centro del paese è eccezionale. Uno spettacolo che cambia a secondo dell’ora del giorno, la mattina, e la sera essendo i momenti più belli. Meglio andare tra dicembre e marzo, quando il riso è già stato raccolto e le risaie sono piene d’acqua, dando cosi l’impressione di miglia di specchi a fianco di collina che riflettono il cielo. Il clima è molto particolare, e puo dare fastidio, la nebbia è molto presente ed è cosi densa che si fa in fretta ad essere bagnati completamente dall’umidità. Inoltre è difficile beccare un giorno di sole per vedere i terrazzi sopra indicate: in tre giorni ho avuto mezza giornata di tempo accettabile… il principale problema di questo posto è proprio quello, a parte le terrazze, non c’è assolutamente niente da fare e viene presto la voglia di scappare, quindi bisogna essere fortunati! Come arrivarci: ATTENZIONE! Da Kunming non prendete il bus di notte.. ci mette 12 ore a trascorrere i 250 km, su strade larghe si e no 2,30m, senza asfalto, con le cucette sporche da ANNI e mai lavate… Meglio viaggiare di giorno. Cosa vedere: Le risaie, bisogna andare col taxi, che non esiste a Yuanyang, quindi con i locali, pagando qualcosina. Le risaie piu vicine alla città si possono raggiungere anche a piedi andando verso "su" (tanto c’è una sola strada), ma le risaie più grandi stanno ad un oretta di "ape" locale, sempre in quella direzione. La città è brutta, ma il mercatino del mercoledi è da vedere, perchè è un vero mercatino cinese. Attenzione agli animi sensibili, hanno ammazzato un cane in mezzo alla strada con spranghe di ferro (buon appetito) per cucinarlo nel ristorante…

Lijiang

9 Aprile 2007 9 Aprile 2007
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Dopo Xi’an: Lijiang, nella provincia dello Yunnan. Da qui in poi il viaggio ha preso una svolta in quanto i paesaggi di questa regione sono assolutamente incredibili (tanto è che sono costretto a fare questo fotomontaggio per farvi vedere almeno alcune delle foto che ho fatto). "A sud delle nuvole", questo è il significato di "Yunnan". E’ una regione straordinaria dove si possono trovare le più grandi varietà di clima, di fauna/flora e di popolazione (25 minorità etniche presenti nello Yunnan sulle 56 presenti in Cina) presenti in Cina. Basta pensare che questa provincia grande come l’Italia confina a Nord con il Tibet (con montagne alte 5.000 m) e a sud con Laos, Myanmar e Vietnam, zone decisamente tropicali. Secondo me un vero paradiso terrestre, la tappa centrale di un viaggio in Cina. Lijiang, Dali, Shangrila, Kunming, Yuanyang, la regione dello Xishuangbanna; almeno 2 settimane sono necessarie per avere un’idea di cos’è lo Yunnan. Per arriverci bisogna per forza passare per Kunming, la capitale della Provincia, 5 milioni di abitanti, una città moderna senza particolare interesse per il turista ma che è molto gradevole da girare (sarà per le palme, il cielo blu, e il clima mite 11 mesi all’anno malgrado i 2.000m di quota?). Da kunming le cose diventano un po più difficili per il trasporto, lo Yunnan essendo una delle regioni più povere della Cina, e il turismo essendosi sviluppato solo negli ultimi anni, mancano ancora infrastrutture. Comunque per arrivare a Lijiang da Kunming basta prendere il bus, sono 6-8 ore di giorno, 12-14 ore di notte. SCONSIGLIO fortemente il bus a cucette di notte… a meno che siate interessati a dormire in letti di 1m60 larghi 40 cm e quindi abbracciati con altri 4 cinesi, con una quarantina di persone e altrettante sigarette accese. Senza parlare poi dell’odore dei piedi, degli sputi e delle lenzuola che non sono mai cambiate. Insomma fidatevi, il viaggio di giorno è più corto, molto più confortevole, e sopratutto non vi perderete i paesaggi pazzeschi che si trovano tra Dali e Lijiang. Lijiang appunto, veniamoci. La città è bellissima ma molto turistica, difficile trovare altro che ristoranti alberghi e negozi, ma il fascino rimane intatto, con i suoi canali e le case tipiche. A Lijiang è molto presente l’etnia Naxi, l’unico popolo al mondo che scrive ancora con gli ieroglifi (cultura Dongba), società matriarcale dove solo le donne lavorano ed hanno il controllo della famiglia. Un’ottima base di partenza per visitare le meraviglie intorno alla città. E’ facile noleggiare una bicicletta (1 euro 50 la giornata) e avventurarsi nei dintorni molto più rustici, dove si vedono yak, case fatte con mattoni di fieno e terra, laghi stupendi, paesini sperduti ecc. Da Lijiang si possono andare a vedere le gole della tigre, attraversando vallate stupende con colture a terrazzo, basta noleggiare un pulmino con altri colleghi di viaggio che incontrerete e potete arrivare direttamente là, oppure partire per 3 giorni di Trekking. Arrivarci: Da Xi’an a Kunming ci sono voli per 50 euro, vi risparmiate cosi 3 giorni di treno Da Kunming con il bus (sui 100 RMB) Mi sembra ci sia da pochissimo un aeroporto con voli da Kunming Non ci sono treni Cose da vedere: La città di lijiang il dragon pool Lashi hai (lashi lake) la città di Shu he le gole della tigre La regione di Shangrila a qualche ora di bus Foto Dragon Pool / Città vecchia di Lijiang La Shi Hai / Le gole della Tigre

Xi’an: i guerrieri di terracotta ma non solo

4 Aprile 2007 4 Aprile 2007
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Posso dire che il mio viaggio solitario nel cuore della Cina è cominciato veramente solo a Xi’an. Anche se la città è abbastanza grande, e si vedono sempre più turisti, l’atmosfera che si sprigiona da quella città che possiede ancora le vecchie mura intatte è molto caratteristica. Siamo a migliaia di chilometri dalla futuristica Shanghai, dalla Capitale politica Pechino, dal mare, da qualsiasi cosa… Xi’an è la capitale della provincia dello Shaanxi (da non confondere con la provincia Shanxi). Conosciuta per la sua ricca storia (capitale dell’impero sotto due dinastie e centro politico culturale della Cina fino all’ottavo secolo) e per essere il punto di partenza della via della seta. Attorno a Xi’an esiste un’aurea affascinante. La prima cosa che si vede arrivando dalla stazione sono le mura davvero imponenti (si e no 14 km di mura! con 4 porte enormi) e in perfetto stato. Purtroppo all’interno delle mura la città vecchia è stata quasi totalmente distrutta (a parte la zona ad est della South Gate) per via del governo che ha creduto far bene modernizzando la città dopo il ritrovamento dell’esercito di terracotta e il conseguente afflusso di turisti; ma esiste ancora oltre alla pagoda dell’oca che si trova fuori e altre attrazioni, un vecchio quartiere musulmano molto pittoresco e piacevole da girare. Xi’an è una città che offre quindi molte cose da visitare e soprattutto è molto meno cosmopolita di Shanghai o Pechino. Diciamo che in una settimana, fuori dalle attrazioni turistiche, avrete forse occasione di vedere un paio di occidentali. CI si sente veramente spaesati e i cinesi locali te lo fanno notare! Da Xi’an inoltre si comincia a sentire sempre più l’influenza musulmana in Cina, che risulta a mio parere molto più importante di quello che le cifre ufficiali dicono. La maggior attrazione della regione (del paese?) è sicuramente l’esercito di terracotta, ritrovato per caso da un contadino (che ora firma autografi nel museo) nel 1974. Malgrado il fatto che il sito sia stato rovinato dalle strutture costruite attorno agli scavi per fare spazio a negozi e cemento, all’interno degli capannoni il faccia a faccia con l’esercito rimane un momento forte. Questo esercito di dimensioni reali, che conta 2.000 uomini, cavalli, carri (ce ne sarebbero piu di 7.000 tra quelle sepolte e quelle già sotterate) era destinato a proteggere la tomba di Qin Shi Huangdi che divento’ il primo imperatore della Cina unificata nel 221 a.c. La tomba invece è una enorme piramide di terra (una collina in pratica), ormai erosa dal tempo. Quindi non rimane che… una collina, il che rende il sito poco interessante, ma parre che in passato quella tomba fosse (cit. Sima Qian, storico contemporaneo all’imperatore) "un palazzo di 120m su 160m, costruito a 30m di profondità, con una cupola celestiale scintillante di stelle fatte di perle e pietre preziosi, il mare (interno all’edificio sul quale galleggiava il sarcofago dell’imperatore) ed i cento fiumi della Cina ricreati con tonnellate di mercurio e dottate di un ingegnoso marchingegno per ricreare le correnti. Un sistema di arbalette automatiche pronte a colpire quelli che tentassero di violare la tomba". Non c’è dubbio che anche se probabimente la descrizione di Sima Qian è un po, o molto esagerata, al suo tempo la tomba doveva essere impressionante. C’è da dire tuttavia che sono state rilevate sul sito quantità di mercurio 100 volte superiori alla media… Nella tomba fu quindi sepolto l’imperatore, insieme a tutti gli operai che furono in contatto con i tesori e i segreti della tomba e le donne dell’imperatore senza figli. Per ora nessuno ha tentato di entrare dentro quella tomba per paura del mercurio (tossico) e dell’ instabilità che uno scavo provocherebbe sulla collina: il mistero continua! Da vedere: L’esercito di terracotta (terracotta warrior) il quartiere musulmano e la moschea Un giro sulle mura la grande pagoda dell’oca (big goose pagoda) La torre della campana La torre dei tamburi Arrivarci: risparmiatevi l’aereo: si arriva a Xi’an da Pechino con il treno, comodo, veloce (in pratica si parte di sera e s’arriva la mattina, giusto il tempo di una bella dormita) ed economico (sui 20 euro). Dove dormire senza dubbio Ludao Youth Hostel: 20 RMB a notte (2 euro), pulito, internet, bagno, acqua calda a volontà, e personale molto simpatico e disponibile. Si trova dentro le mura, a 2mn a piedi dalla stazione!