Luglio 2005

Non tutte le bombe fanno male

12 Luglio 2005 12 Luglio 2005
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Questo è un discorso che abbiamo già sentito centinaia di volte, ma mi sembra giusto proporlo di nuovo, perchè troppo spesso liquidiamo le verità evidenti proprio perchè sono evidenti.
Si sente di tutto in questo periodo: il mondo è “diviso in due”, “guerra globale” ecc, “il mondo non è più lo stesso dopo l’11 settembre”, “un attacco nel cuore dell’occidente” ecc. In ognuna di queste frasi c’è qualcosa che mi disturba.
Innanzitutto dire che il mondo è diviso in due mi sembra una grande assurdità. Se la vogliamo mettere sul piano culturale, il mondo è diviso in 6 miliardi, nel senso che ognuno ha un proprio modo di pensare, una propria cultura, proprie idee che non vanno ricollegate per forza al background culturale. Certamente la cultura influisce molto su queste cose, ma non si tratta della cultura islamica o occidentale, ma della cultura sociale che si sviluppa parallellamente alla “cultura” propriamente detta. Non ho mai capito che senso abbia parlare di cultura occidentale quando i nostri nonni sono sicuramente più vicini ai musulmani (non parlo degli estremisti ovviamente… ricordiamoci che i musulmani “normali” esistono…) nel modo di pensare che agli americani o agli svedesi!!! Potendo beneficiare di una moltitudine di amici arabi musulmani e stranieri in generale, ho sempre notato che c’erano più punti comuni tra io e loro che tra io e un tedesco o uno svizzero (e non parlo di politica).
Il mondo non è diviso in due, anche perchè gli attentati sono terroristici, ovvero provvengono da una organizzazione che è assolutamente illegale e non rappresenta ne dipende formalmente da alcun Stato. Che poi ci siano degli appoggi nascosti questo è normale, lo fanno alcuni paesi islamici con Al Qaeda come lo hanno fatto sempre i paesi “occidentali” (ricordiamo l’aiuto USA ai Mujhadin Afghani per combattere l’URSS, i vari colpi di Stato orchestrati da Washington in Sud America e Africa, i vari omicidi di cui l’origine è ancora oggi misteriosa [Mattei] ecc., gli attentati interni nella stessa Italia degli anni ’70 appoggiati sembra dai servizi segreti nazionali). Il mondo non è diviso in due, è solo fragile e sballotato da una organizzazione terroristica abbastanza ampia che non riesce a distruggere.
Non riesco a capire come si faccia a parlare di guerra globale. Non ci sono assolutamente i requisiti per parlare di guerra. Non è la prima volta che succedono attentati. Se questa è guerra allora dobbiamo considerare che il periodo degli anni ’70 in Italia era un periodo di guerra civile (ipotesi rifiutata da tutti gli storici), e poi la Spagna con i paesi baschi, la Francia con la Corsica, l’ Uk con l’Irlanda, tutte queste sono guerre? No, abbiamo sempre distinto gli attentati di matrice terroristica, allora perchè ora cerchiamo di convincere il mondo che siamo in un periodo di crociate verso l’oriente musulmano? Perchè cerchiamo di convincere la gente che esiste un’unica entità islamica cattiva mentre è solo una minima parte di essa che compie gli attentati e si rifano all’estremismo islamico? Perchè vogliamo inasprire il clima sociale delle nostre società senza una vera ragione? Perchè vogliamo estremizzare le posizioni e non lasciare spazio alla razionalità? Non so rispondere a questa domanda.
Ma l’ingiustizia più grande è di far credere (martellando le nostre case di immagini degli attentati a Londra, Madrid e NYC) a chi guarda la televisione e a chi legge i giornali che l’occidente è il nemico assoluto dei terroristi. Non c’è niente di più sbagliato. Quando capita un attentato sotto casa se ne parla di più, formalmente è un errore giornalistico nel senso che l’informazione dovrebbe corrispondere all’intensità dei fatti. Ma si può capire l’emotività di questi casi: 80 morti sono tanti e grazie al cielo non siamo più abituati a certe cose. Ma dobbiamo sempre tener presente che le prime vittime del terrorismo islamico non sono gli inglesi, gli spagnoli e nemmeno gli americani, ma sono i musulmani, quelli veri. E sono loro che sono uccisi ogni giorno per volersi arruolare nella nuova polizia irakena (magari solo per soldi, ma perchè no, anche perchè credono in un nuovo Iraq)o semplicemente perchè abitano nel paesino sbagliato dell’Algeria. Dobbiamo tener ben presente che ogni giorno ci sono attentati contro i musulmani moderati, e sono quelli che a lungo termine rischiano di cambiare gli equilibri internazionale e di portare ad una guerra mondiale. Ma si sa le bombe contro gli altri fanno sempre meno male.
E’ questo il vero scopo di Al Qaeda, sotto un anti-americanismo di propaganda, vogliono distruggere le basi moderate del mondo arabo e asiatico, mentre l’occidente si preoccupa dei suoi morti e si guarda l’ombelico.

Mi raccomando a tutti per l’anno prossimo prima delle elezioni, mi sa che ci scapperà qualcosa sul modello Spagnolo.

Quando la realtà supera la finzione…

2 Luglio 2005 2 Luglio 2005
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Quando si leggono in un testo le parole “Loggia P2″, “polizia parallela”, “servizi segreti”, “dipartimento studi strategici antiterrorismo”, “destra extraparlamentare”, uno potrebbe pensare che si tratta del copione di un brutto film. Una delle solite americanate che invadono il nostro schermo ogni anno, ma che è sempre piacevole vedere pensando “quanto fantasia ‘sti americani”.
Invece no, il testo di cui parlo è un articolo del corriere della sera di oggi. Questo succede oggi, in Italia (tiè, mi sento un pò Lucarelli).
L’indagine sulla morte della “guardia del corpo” Quattrocchi ucciso in Irak ha portato la Digos a scoprire una sorta di polizia “parallela” nel settore della lotta al terrorismo: 25 perquisizioni, 24 indagati (12 appartengono alle forze dell’ordine), e i due capi della DSSA (Dipartimento Studi stragtegici antiterrorismo, non riconosciuta legalmente) Gaetano Saya e Riccardo Sindoca, legati alla massoneria, alla destra extra parlamentare e ai servizi segreti sono stati posti agli arresti domiciliari.
Indagando sul fenomeno delle body guard operanti all’estero, gli agenti si sono imbattuti nelle investigazioni illegali della Dssa: pedinamenti, indagini, uso illecito di distintivi e di palette in uso alle forze dell’ordine. Con la complicità degli appartenenti alle forze dell’ordine venivano anche attinte notizie riservate dalle banche dati interne.
Gaetano Saya e Riccardo Sindoca sono peraltro i fondatori di una organizzazione politica denominata Destra nazionale-nuovo MSI, e sul sito internet del DSSA si legge «il male sceso tra noi trova in uomini come George Bush in America Gaetano Saya in Italia un baluardo inespugnabile. Uomini timorati di Dio, uomini duri e puri che illuminati per volontà Divina, sono scesi nella valle oscura della morte per difendere la Fede Giudeo Cristiana e l’Occidente. Il bene che questi uomini rappresentano sconfiggerà l’Anticristo. Dio è con loro». Gaetano Saya afferma di essere stato iscritto alla massoneria in una loggia riservata (la P2) e inoltre nel novembre 1997 di essere stato «citato come principale teste d’accusa della procura della Repubblica di Palermo nel processo contro Giulio Andreotti», dove ha accusato «Andreotti di essere il mandante dell’omicidio del generale Dalla Chiesa; verità rivelatagli dal generale e amico fraterno Giuseppe Santovito» (piduista direttore allora dei servizi segreti deviati del Sismi).

Voglio credere che sia il solito complotto dei comunisti mangiatori di bambini, che si cerchi di allarmare gli italiani. Non so quanto ci sia di vero in questa vicenda, rimane che a tante persone torneranno in mente gli anni più bui dell’Italia republicana.

Nella foto Gaetano Saya con i paramenti massonici di maestro venerabile della loggia “Divulgazione 1″ (dal sito Destra nazionale-Nuovo Msi)
Riferimenti: Corriere della Sera