Bi-polar


Se consideriamo il periodo 1950-2000, l’Italia è in assoluto uno dei paesi al mondo con la più alta instabilità governativa. In media un governo italiano dura 1 anno e un paio di mesi. Bisogna specificare tuttavia che nel caso italiano, instabilità dei governi non significa per forza instabilità governativa. Infatti durante i decenni di governo della democrazia cristiana, malgrado la successione rapida dei governi, la classe dirigente era sempre la stessa, e non c’è stata una reale alternanza di governo. Sostanzialmente gli anni della DC sono stati anni di un unico governo, caratterrizzato nelle sue diversità dalle diverse tendenze e dai conflitti interni alla stessa democrazia cristiana.
Oggi tuttavia il panorama politico è cambiato. Il vero effetto di Tangentopoli è stato di distruggere il sistema partitico allora vigente (non so ancora se è un male o un bene), per quanto riguarda la corruzione, dopo il passaggio dello tangento-tsunami (più mediatico che reale) i politici italiani hanno ricominciato immediatamente ha ricostruire la loro logica politica sulle stessa fondamenta di prima. Ci troviamo quindi oggi con un pluripartitismo in un sistema fortemente proporzionale. Le coalizione sono quindi fondamentali per racimolare una maggioranza e quindi formare un governo. Personalmente non ho niente contro i governi di coalizione, ma il problema è quando in Italia abbiamo certi personaggi come Bertinotti e Bossi, che con i loro riscatti paralizzano i loro riscatti. Il politico italiano si sa è debole e poco coraggioso. In una situazione di crisi perenne, il fine ultimo dell’uomo politico diventa (giustamente) quello di rimanere al governo, di salvare la poltrona. Quando uno sa che entro l’anno passerà probabilmente all’opposizione, non butta tutte le sue forze nel cercare di costruire politiche a lungo termine, l’emergenza richiede di puntare su un governo che dura.
Ora da qualche mese si comincia a percepire una volontà di formare due partiti unici. Uno di destra (o centro destra), e uno di sinitra (o centro sinistra), sull’esempio del modello partitico inglese. Se fosse fatta bene, questa sarebbe sicuramente la migliore evoluzione politica italiana degli ultimi 50 anni. In un sistema con due principali partiti, neanche il sistema proporzionale più spinto potrebbe provocare instabilità. Se veramente avremmo la formazione di due poli uniti (tuttavia rimango molto scettico), bisognerà vedere se i singoli attori accetteranno di rinunciare al peso che avevano con il loro partito per unirsi sotto un’unica bandiera.
Secondo me è tuttavia difficile che il panorama politico italiano cosi variegato e “capriccioso” riesca a mettersi d’accordo. In questo caso rimane la soluzione del sistema maggioritario, ma in Italia esiste una terribile avversione per quel tipo di sistema che prevede che chi ottiene la maggioranza relativa dei voti ( per esempio un 30% dei voti) ottenga una quantità largamente superiore di seggi in parlamento (per esempio il 55%). Questo sistema facilita enormemente la stabilità governativa, ma forse in italia ricorda troppo la legge Acerbo del 1923, e l’avvento del fascismo.

Per pensare a politiche razionali di lungo termine,
per diminuire l’importanza del populismo politico,
per fare le riforme (magari impopolari) che si devono fare,
per tutto questo ci vuole stabilità governativa. Un governo stabile mediocre è di gran lunga molto più propositivo e positivo di un governo buono di 6 mesi.



14 Commenti to “Bi-polar”

  1.   NNS Says:

    1) non sono d’accordo con l’afermazione che “giustamente” il politico cerca di stare attaccato alla poltrona, perchè questa orrida costumanza è prettamente italiana ed è la ragione del degrado politico (chi perde le elezioni “se ne va a casa”, guarda khol o Jospin per fare due esempi);
    2) ricorda anche la c.d. legge truffa approvata dalla DC nel 1953 e poi revocata in seguito al suo fallimento;
    3) il problema non sono i partiti unici o le coalizioni, ma gli uomini che fanno della politica il loro mestiere ed il loro centro di interessi, per non parlare dei cittadini che accettano supinamente tutto ciò.

  2.   UcCaBaRuCcA Says:

    Per NNS
    Mi sembra che abbiamo parecchie cose da argomentare…
    1. Quando dico “giustamente il politico cerca di restare attaccato alla poltrona” non mi riferisco a un giusto “morale”, ma razionale. Ovvero, in condizioni in cui c’è una estrema instabilità, che ripeto dipende anche dai politici ma sopratutto dal sistema elettorale e della struttura partitica, quindi in queste condizioni, un politico razionale non sprecherebbe tempo a progettare politiche di ampio respiro che non avranno mai tempo di essere attuate. Non è morale, ma è razionale che in questa situazione, la priorità sia di rimanere al governo.
    2. In effetti il sistema maggioritario ricorda la legge del 1953 per cui chi ottiene più di 50% dei voti otterrebbe 2/3 del parlamento (se ricordo bene). Anche la legge acerbo è una forma di sistema maggioritario spinto all’estremo. Tuttavia ci sono diverse sfumature di sistemi maggioritari, e credo che quello sarebbe una buona soluzione per rimediare all’instabilità e alla paralisi della politica italiana.
    3. Il problema invece non è solo degli uomini. Quando la struttura in cui evolvi ti impedisce di fare il tuo lavoro, anche l’Uomo più bravo e spinto dalle migliori intenzioni è ridotto a nulla. La colpa dei politici sta nel fatto di non permettere che l’Italia evolva verso un sistema elettorale maggioritario (che non presuppone la formazione di soli due poli), e di promuovere così l’instabilità, irresponsabilmente.

  3.   M.Pierdin Says:

    Caro Ucca, vedo che sei giovanino. Il dominio della DC da de Gasperi in poi ha sentito il bisogno intorno agli inizi degli anni sessanta (1963 credo)di formare una coalizione di “centro sinistra”: DC+liberali+repubblicani+PSI. Le condizioni per governare “socialmente bene”, dnque, si sono create + di 40 anni fa.Più tardi,con la politica delle divergenze parallele (Moro,PCI,governi Andreotti)si è avuta la possibilità di andare anche oltre il sociale-sociale.La DC era partito di maggioranza relativa, eppure si è giunti allo sfacelo morale ed economico della Nazione in cui tangentopoli ha rapprentato un “fattino”.I Bossi o Bertinotti, come affermi, sono sempre esistiti, anche se con abbigliamento differente.Quandi si chiede l’apporto di un partitino (il PSI di allora non era più grasso di voti della lega o del partito di rifondazione)e non si puo’ contare sulla forza di un Pres del Consiglio uomo di Stato, nè su una vero programma di governo congruo con le necessità del Paese, tutto è stato possibile, è possibile, sarà possibile.Il trucco l’hai svelato tu stesso quando hai accennato alla differenza tra un eletto francese ed un eletto italiano:molto spesso accade che il primo con l’elezione vede l’inizio di una attività da svolgere al servizio del Paese; il secondo con l’elezione vede l’inizio di un periodo di “facilità” per sè,i familiari, gli amici. Un altro argomento interessante e da meditare è che il francese(cittadino)non è abituato per forma mentis a caldeggiare favori qua e là; l’italiano del caldeggiamento dei favori se ne è fatto da sempre un modus vivendi. Anche cio’ nel contesto della vita civile ha la sua importanza globale.Quale è il sistema migliore o più appropriato?Non saprei, io mi dedicherei con ogni forza e con ogni norma disponibile o a redigere a fare in modo che chi ha l’onore di rappresentare il popolo debba obbligatoriamente essere a servizio del popolo e della Nazione: per competenza, per serietà, per senso dello Stato. I colori di appartenenza sono aggettivazioni del sostantivo….quindi!

  4.   UcCaBaRuCcA Says:

    Il primo governo di centro sinistra nel 1963 è stato il frutto di una serie di fattori che riguardano più la struttura dell’elettorato che la struttura partitica. In effetti, sia il riavvicinamento con il PSI del 1963 che il famoso compromesso storico degli anni ’70 di Aldo moro con Berlinguer rispondono ad una volontà della DC di recuperare a sinistra un elettorato che si stava disgreggando piano piano. Comunque quello della DC era un “monopolarismo”, mi sembra che nella tua risposta che dai un peso troppo importante al ruolo che ha potuto avere il PSI in un primo tempo, e il PCI in un secondo tempo.
    Per quanto riguarda le condizioni per governare socialmente bene, direi (da quello che ho letto sui libri di storia) che non ci sono state, essendo quasi impossibile rendere compatibili le politiche del PSI con quelle della corrente democristiana (a parte per l’ala sinistra della DC).

    ” io mi dedicherei con ogni forza e con ogni norma disponibile o a redigere a fare in modo che chi ha l’onore di rappresentare il popolo debba obbligatoriamente essere a servizio del popolo e della Nazione: per competenza, per serietà, per senso dello Stato”
    competenza, serietà e senso dello Stato sono doti che si possono trovare magari in un singolo politico, ma io non metterei il mio futuro nelle mani di questi politici competenti, seri e con il senso dello Stato, perchè non ci saranno mai.
    Il ruolo delle istituzioni, del sistema elettorale, del sistema partitico, di tutta la struttura delo Stato è appunto di impedire a uomini politici mediocri (a quando risale l’ultimo uomo politico serio competente e con il senso dello Stato?) di diventare pessimi. Le istituzioni devono incanalare la politica per renderla al servizio del popolo. Se contiamo sugli uomini siamo fritti!!!!

  5.   M.Pierdin Says:

    Caro Ucca, rispondo alle tue osservazioni.
    1)dal 63 fino a tangentopoli, il PSI è stato presente nel governo centrale di centro sinistra e contemporaneamente nelle Amministrazioni locali di sinistra (N.B.la sinistra ha sempre avuto il potere nella stragrande maggioranza di Comuni,Proince,Regioni).In qualche modo ha potuto o saputo influire sul primo e sulle seconde.Il precedente governo più longevo è,non a caso, quello di Craxi,con Forlani Vice.Pensi tu che il Bossi di allora abbia avuto più remore a condizionare le linee di governo che non il Bossi storico? Mi sembra che gli effetti di quest’ultimo siano palesi.Il centro sinistra inizio’ con Fanfani che ebbe a coniare la frase:oggi occorre il coraggio delle scelte. E’ certo che la DC,poco a poco, dalla maggioranza assoluta stava perdendo consensi perchè,morto de Gasperi,era incapace di formulare unitariamente linee programmatiche consone ai bisogni reali e anche perchè si trovava di fronte un partito di opposizione straordinariamente compatto, forte, ostile.Il Centro sinistra doveva avere il duplice obiettivo (secondo il coraggio delle scelte) di andare incontro al popolo e di creare le condizioni di scorporare,per quanto possibile,l’elettorato PCI (a favore dei socialisti nonchè per simpatia verso la sinistra DC).Le scellerate politiche economico-sociali e l’inefficienza degli uomini nelle stanze dei bottoni crearono le condizioni per la caporetto della DC (e del PSI) e per la disarticolazione economico-industriale-sociale dell’intero Paese (in cui gli organismi della malavita seppero trovare comodo posto).
    2)Sarei d’accordo con te se avessi parlato di “uomini di Stato” (quando ce ne sono, sono pochissimi). Io come cittadino ho il diritto/dovere di chiedere la presenza nelle istituzioni di persone “serie”, “competenti”, “con il senso dello Stato” (senso dello Stato nell’accezione:capacità di vedere e cogliere l’interesse generale).Tu saresti contento di mediocri che non diventino pessimi. Io esigo persone normali che sanno quello che fanno.(…..segue)

  6.   M.Pierdin Says:

    (seguito) Quando persone normalmente serie,normalmente competenti in qualche cosa, normalmente aventi il senso dell’interesse generale (come dei genitori nell’ambito di una famiglia)sono poste alle responsabilità di governo (a qualsiasi livello) sono anche in grado,nella collegialità delle Istituzioni, di dettare i contenuti,i ritmi, i tempi, di una loro politica programmatica finalizzata all’esclusivo interesse generale della Nazione.Credimi, non è utopia.Ci sono sempre state nella società italiana decine e decine di migliaia di persone con tali normali requisiti e ritengo che oggi tale fattispecie sia ben più numerosa. Perchè non escono allo scoperto? Subiscono la prevaricazione dei professionisti della politica ovvero si accomodano dei caldeggiamenti esauditi?!
    3)su chi vorresti contare se elimini a priori l’uomo? Le Istituzioni,la politica, sono per definizione il frutto dell’uomo. Saresti capace di vivere e convivere in una società retta dal caso (che potrebbe anche essere casino)prodotto dalla mediocrità di pochi, eletti alle cariche istituzionali dal disinteresse generale??!!
    Infine, caro Ucca ti felicito vivamente di interrogarti e di interrogare con non poca cognizione di causa su problemi di cosi grande rilievo sociale, umano e morale.Speriamo che siano prossimi i tempi del ricambio!!

  7.   UcCaBaRuCcA Says:

    Per Pierdin:
    Rimandiamo ad un altro giorno le valutazioni sui quaranta anni di governo della DC, argomento troppo vasto.
    Per quanto riguarda il rapporto uomo istituzioni, io sono più pessimista di te. E’ vero che le istituzioni le fanno gli uomini, ma hanno un carattere che supera il singolo e addirittura il partito. E’ per questo che le istituzioni (e in questo caso parliamo del sistema elettorale e del sistema partitico) devono poter garantire un criterio di governo fondamentale quale la stabilità. L’uomo politico può essere bravo quanto vuole, ma in un sistema come quello italiano non riuscirà mai a creare un governo stabile. Anzi, a volte sono pure i “bischeri” ( demagogici populisti che fanno le corna, alzano il dito medio, ricevono Tony Blair con la bandana, sfoderano le loro doti da playboy con la presidente finlandese ecc. ecc.) che riescono a trarre vantaggio da un sistema pazzo, e che alla fine risultano “vincitori” perchè hanno portato avanti un governo che ha durato quasi un intera legislatura (con un costo gravissimo: la paralisi politica).

  8.   capitangoku Says:

    ciao uccabarucca,
    non ho tempo di leggere la lunga discussione successiva al tuo articolo, ma sono perfettamente d’accordo con te nello scetticismo riguardo alla costituzione di due veri “partiti unici”.. credo che piu’ che partiti unici saranno alleanze finalizzate ad arrivare alla poltrona. il mondo politico italiano è troppo differenziato e molteplice perchè si riesca in tempi brevi ad arrivare ad un sistema bipolare nel vero senso della parola, restano sempre molti moderati e tutta una serie di forze di centro. ed inoltre, sia a destra che a sinistra, le divergenze sono troppe per giungere ad un unificazione. comunque, grazie a silvio abbiamo un governo che dura piu’ di un anno…. ;-) ciao ciao,
    capitangoku

  9.   AntAres Says:

    vorrei approfondire la discussione quando verrò a trovarti… la trovo interessante… ci sono alcuni punti che mi trovano d’accordo altri no … ovviamente… ricordiamoci di fare una discussione seria su tutto ciò..
    a presto
    Donato Cannavaro

  10.   dinzi Says:

    Confesso che, vista l’ora (cavolo che è successo, mi sono spaventata, è partita una musica…) non ho letto il tuo post, ma ti rispondo volentieri al precedente sul gelato: niente che adori di più! Non amo molto i dolci, in genere preferisco il salato, ma il gelato… hai perfettamente ragione: il gusto, la varietà, la delicatezza, la sfumatura degli aromi sono piaceri che si possono scoprire solo d’estate!!!

  11.   jtm Says:

    Da osservatore lontano e distratto del bipolarismo, ho fatto una scoperta vedendo un partito che fa parte della coalizione A, mettersi ?sul confine? per meglio catturare deputati e senatori che potrebbero emigrare dalla coalizione B. Fin qui pensavo che la strategia per vincere stava nel catturare gli elettori dell?altro campo, non gli eletti.

  12.   sc. Says:

    un saluto veloce e l´invito di accettare la “testimonianza” (capito?, se no: guarda mio postato di ieri.)

    salutino!

  13.   il padre di Laura Says:

    La DC è mafia. Il vaticano è mafia.
    Come tutte le mafie sono piaghe sociali, che si ritrovano anche dopo diversi anni .
    Nessun governo è totalemnte sano o giusto.
    Vedi i casi di oggi della Francia.
    Tutto ciò l’ha provocato la Dc.
    La DC, senza il PRI e senza PLI, PSI e PSDI, avrebbe fatto solo figure di merda, e ridotto l’italia ad un paesino teocratico- bigotto.
    Avrebbo avuto instabilità di governo, quella vera, se ci fossero stati ufficiali governi DC.
    l’UDC sembra un pò migliore del suo embrione- se ascoltiamo a Follini, che vuole il partito laico, moderno e repubblicano, alternativo al conservatorismo ed ecumenico, rispettoso del vaticano, ma non succube: insomme un altro PRI.
    Ma casini e Co (compagnia delle Opere) non sono daccordo. E tu fai il loro gioco.
    Se sei veramente per la globalizzazione, per il rispetto degli immigrati, la tolleranza verso le altre culture, risolvere i problemi economici dell’italia di oggi e di ieri, fatti un’affacciata nel MRE e nell’Unione, scoprirai la grandezza del progressismo e della linea mazziniana. Ovvero perchè siamo siamo rispettati in tutta il mondo e possiamo sperare ancora in un mondo libero, in un’Italia Europea e liberaldemocratica .
    L’UDC ed i suoi alleati, Berlusconi, fini, nonhanno carte. non sanno più giocare.
    Oltre alla Compagnia delle Opere ed alla mafia, ai cellini- i prossimi fanatici ed al razzista ratzinger, che c’è più?
    Il popolo, la gente seria ed onesta, la società civile e di mercato, sta altrove.
    Sei un bravo ragazzo: passa dalla parte giunta, dei bravi ragazzi come te .
    Non rimanere trai mafiosi. non diventare loro schiavo o complice .
    finchè puoi ragionare, goditi il libero arbitrio, brucia la bibbia ed agisci.
    Sono sicuro che ce la potrai fare.
    Te e i tuoi lettori – per lo più anche loro brava gente- potranno migliorare e meritarsi il prossimo benessere nella speranza che ci sia.
    Ma Unione o no, tocca a tutti noi, rimboccarci le maniche e lavorare, con buoni propositi .
    Ti metto il sito di mia figlia, che ti ha già risposto pra

  14.   UcCaBaRuCcA Says:

    Per il padre di Laura:
    Premetto che il discorso che hai fatto con i termini che hai usato rende difficile da credere che tu possa essere una persona matura, magari di 40-50 anni. I sentimenti che esprimi sono cosi violenti e forti che sembrano quelli che hanno i ragazzi di 16 anni quando cominciano a guardarsi intorno. Comunque cercherò di rispondere al tuo commento dopo avere individuato i tuoi argomenti.
    1. “La DC è mafia, il vaticano è mafia”. detto così non merita neanche una risposta. Immagino che vuoi dire che esponenti della DC sono stati in contatto con la mafia, e magari anche alcuni esponenti della Chiesa Cattolica. Questo non lo posso negare, è storia, come è storia che ogni partito che è stato al governo ha sempre avuto ai diversi livelli (nazionale, ma soppratutto regionale e locale) legami con il potere che trovava nel determinato territorio. La DC è stata coinvolta quando il PC o il PSI, solo che è stata al governo per 40 anni.
    2. Che c’entra la Francia?
    3. “La DC senza il PRI, PLI e PSDI avrebbe avuto instabillità di governo”. Non si possono fare ipotesi a metà. Senza PRI PLI e PSDI la DC si sarebbe sicuramente divisa in due partiti, uno di centro destra e uno di centro sinistra.
    4. Chi è rispettato in tutto il mondo????

    Per quanto riguarda le altre cose tipo “ratzingher razzista” o “brucia la bibbia”, non c’è niente da dire in quanto anche con la mia più acuta attenzione non riesco a trovarci qualcosa di intelligente.
    “Sei un bravo ragazzo: passa dalla parte giusta, dei bravi ragazzi come te” questa poi è una frase che avrei potuto trovare nel manuale del perfetto piciotto…
    Insomma spero che ho risposto al tuo commento.