Felicità


Tutti la cerchiamo, e tutti la evitiamo.
Sembra essere esogena all’uomo, venire da “fuori” mentre alla fine ci accorgiamo che viene sempre da “dentro”. E’ intrinseca all’uomo, sta dentro l’uomo come il seme sta dentro alla mela.
E’ un racconto che si narra da generazioni in generazioni, ognuno ha la sua versione personalizzata, ma quella autentica è una sola.
Tutto sta dentro di noi. L’approccio sereno della vita dipende non da fattori esterni, tutti noi abbiamo i nostri guai, ma da fattori interni: da come affrontiamo la vita. Perchè si sa che la vita non è un fiume che scorre lentamente. Nella vita ci sono rapide, discese ripide, cascate furiose e rombanti, e passaggi di acqua stagnante. la vita va affrontata nel modo giusto. Gustandosi ogni minimo particolare che ci offre.
E’ sempre la solita storia del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Tutti gli uomini sulla terra hanno la stessa quantità di acqua nel bicchiere, ma c’è chi lo vede mezzo vuoto, chi mezzo pieno, chi vede l’acqua torbida, chi l’acqua se la beve tutta d’un tratto sensa pensarci.
Il segreto della felicità è secondo me una combinazione tra serenità e la capacità di fermarsi a gustarsi la vita.
Alzarsi dieci minuti prima per prendere la colazione al bar, brioche e cappuccino leggendo il giornale.
Fermarsi tornando dal lavoro a mangiare un gelato.
Gustarsi i primi raggi di sole della primavera seduti su una panchina in un parco.
Ascoltare per la prima volta dopo mesi d’inverno il cinguettio degli uccelli che accompagna il risveglio.
Sedersi al bar e guardare la gente passare.
Approffittare di ogni momento con la propria famiglia e vederla come un dono e non come una costrizione.

Sono tante le possibilità di essere felici. Ma troppo spesso non apriamo gli occhi, viviamo in queste città come robot semi addormentati. Casa-ufficio-casa è la rotta disegnata per noi dalla società. Tanto che se un giorno capita di andare fuori rotta e magari di fermarsi 5 minuti sul tragitto, ci sembra di essere ribelli della società.

Apriamo gli occhi!!! Approfittiamo di tutto quello che abbiamo intorno!!!!
Siamo felici!!!!!!!!!!!!



15 Commenti to “Felicità”

  1.   Andrzej Wilk Says:

    Wow! Ecco a voi il lato meno socio-politico di UcCa.
    Piuttosto d’accordo, anche se i fattori esterni condizionano eccome. La questione è: non facciamo prevalere quanto c’è di esterno sulle nostre capacità di agire e reagire.
    E non sarebbe male se ciascuno imparasse a ragionare in questo modo. La società è fatta di individui, e se gli individui si comportano da protagonisti o da amebe, la differenza si nota.
    Felice (è il caso di dirlo) giornata!

  2.   dinzi Says:

    Ok! Diamoci all’ottimismo! Condivido e sottoscrivo quello che dici e che Andrea, ottimista per antonomasia, riafferma. Ma ti posso garantire che per quanto si possa essere proiettati verso la voglia di vivere a pieno, di godersi la vita, per quanta positività ci animi spesso ci sono delle circostanze che ti bloccano. E ti garantisco che si battono delle musate uniche! Ma, nonostante tutto, si cerca di rialzarsi, di riaggiustare le ossa rotte, di indebitarsi col dentista per rimettersi tutti i denti caduti… e si riparte. Solo che, magari, lo si fa con un po’ meno di slancio, con più cautela, non si sa mai. E quando queste situazioni si ripetono all’infinito… beh… anche se sei sempre il solito ottimista, anche se dai tutto te stesso per vedere tutto limpido e sereno, ti resta qualche ferituzza che non riesci più a far rimarginare! Si cerca di buttarsi anche quella dietro le spalle e di vivere e apprezzare ogni singolo momento che ci viene dato… ma non sempre è così facile, proprio perché non siamo dei robotSSS.
    Buona giornata!

  3.   UcCaBaRuCcA Says:

    Quanto odio la parola ottimista!!! sembra come dire “tutto va male ma lui che è un ottimista vede tutto bello”. Sembra un pò come forzare le cose.
    Io ho un rimedio quando ho dei problemi. Cerco sempre di relativizzare rispetto ad altri problemi più grossi. Questo ti aiuta a vivere le difficoltà serenamente (secondo requisito per la felicità!).

  4.   Priscilla Says:

    Sono pienamente d’accordo con quello che hai scritto. A volte facciamo giri immansi per cercare uno squarcio di felicità e non ci rendiamo conto che l’abbiamo difrinte a noi. A volte sarebbe bene vivere senza pensare a cosa dover o non dover fare…lasciarsi andare…un bacio e grazie per la visita.

  5.   R.Rien Says:

    Sono convinto che la vita riserva a ciascuno di noi molti momenti di incertezza e di sofferente,tormentosa, inquietudine; dei momenti di serena allegrezza; pochi momenti di felicità. Mi sembra che la felicità vera si ha e si gode pienamente all’uscita dai momenti più bui e difficili della nostra umana esistenza. La felicità rappresenta magari pochi attimi di una vita, che pero’ risplendono e corroborano di un’intensità indescrivibile. Ecco la sorgente inesauribile della fiducia e della speranza nel domani. Certo, l’età relativizza molto.

  6.   UcCaBaRuCcA Says:

    Per R.Rien
    Quello che tu chiami felicità io la chiamo passione. Sentimento troppo forte e troppo breve per essere considerato positivo secondo me. Quegli attimi di passione (o felicità come la chiami tu) indescrivibili sono troppo brevi per essere belli, troppo forti per essere vissuti serenamente.
    Quello che amo io è la felicità quotidiana, la serenità.

  7.   R.Rien Says:

    La felicità come l’ho espressa non puo’ mai essere passione.E’ piuttosto il contrario della passione E’ un istante improvviso, incommensurabilmente lungo, che fa coesistere in te stesso, in un bagliore esplosivo, la trinità del corpo,dell’anima, del cuore. Ma, hai ragione anche tu Ucca. Bisogna arrivare a conoscere la felicità.L’età relativizza le singole emozioni e quella “goliardica” fa beare spontaneamente,istintivamente, senza necessità di conoscere.
    I latini dicevano:unicuique suum. A ciascuno il suo (tempo,aggiungo).Il tuo testo, comunque, mi piace e molto perchè è frutto di una goliardia straordinariamente matura e serena. Complimenti Ucca.

  8.   Giano Says:

    Ciao Ucca, grazie per il commento sulla libertà di stampa.
    Ho solo voluto ricordare alcuni dettagli che, forse, non tutti conoscono.

    La felicità?
    Ah, saperlo!
    Ciao…:)))

  9.   AntAres Says:

    ciao,
    non ho letto iltuo articolo perchè non ne ho avuto il tempo………
    sono passato a salutarti…
    passa a trovarmi sul nostro blog ninobiXio.blog.tiscali.it
    ti auguro un buon fine settimana
    a presto e saluta tutti
    AntAres

  10.   gianky Says:

    felicità….meglio non pensarci troppo! rischiamo di raggiungere l’effetto contrario…non credo si possa raggiungerla razionalmente …ma non credo neanche si possa raggiungerla basando tutto su uno stile di vita estetico…basato semplicemente sull’attimo e sul presente. abbiamo tutti bisogno di un progetto di vita, vivere in un certo senso proiettati nel futuro, l’importante è non diventarne schiavi…sarebbe come diventare becchini di se stessi. se solo si potesse trovare un equilibrio fra pensiero ed azione..per quel che mi riguarda è proprio questo il problema: pensiero ed azione, trovare la giusta dose per poter vivere in serenità.
    ciao ucca e grazie ancora per lo spunto riflessivo…vedi già ho usato la parola riflessivo…male..male ci sto ricadendo….

  11.   UcCaBaRuCcA Says:

    Carissimo Gianky:
    E’ vero, la vita senza proiezione al futuro è sensa senso. Più che equilibrio tra pensiero ed azione, io cerco di equilibrare il Carpe Diem, con un progetto di vita che regge in piedi. E’ un po come affrontare in economia argomenti micro economici e macro economici. Sono due dimensioni che non c’entrano niente ma che allo stesso tempo sono interdipendenti, poi il macro è fatto di micro: i progetti futuri sono costruiti sulla base di tanti giorni singoli. E’ per questo che è importante dare il giusto valore a ciascun giorno, perchè la somma delle riflessioni fatte, delle esperienze acquisite che magari sembrano futili sul momento, costruiscono il nostro futuro, e, ancora più importante, il nostro essere.

  12.   Gianky Says:

    e si..proprio così. per questo non bisogna lasciarsi sfuggire niente in nome di una razionalità autoimposta…come dici tu noi saremo il frutto di tutte le nostre azioni, le nostre giornate belle e brutte, tristi e felici, le giornate in cui vinci e quelle in cui perdi.

  13.   Paperina Says:

    la felicità è facile e anche difficile per me…
    cerco di essere felice ma ogni tanto non riuscivo…
    però ho conosciuto una persona che mi da tanta felicità…
    grazie, mi ha fatto aprire gli occhi!!!
    sono felice

  14.   sowelo Says:

    Beethoven:”Nelle piccole pause che la mia disperazione mi concedeva, io assaporavo le piccole gioie quotidiane, i semplici balli dei contadini, i raffinati ricevimenti di corte. nel mio cuore riecheggiava la semplice gioia. Il respiro della Natura infondeva in me la speranza..il grande respiro dell’armonia, il tripudio della Natura, la gioia semplice dell’uomo che gode di tutto ciò…”
    massimiliano de blancefort

  15.   Martina Says:

    sono capitata qui per caso, hai commentato il blog di mia cugina (il blog sulla Svezia!!) e mi sono avventurata nel tuo…bello, molto interessante, complimenti per gli articoli.
    Anche secondo me la felicità è fatta di piccole cose che se messe insieme di rendono più appagati di una sola cosa, io non l’ho ancora trovata ma quando mi sento giù penso a una serata piacevole, a una gita, a una canzone e mi sento subito meglio…
    Ecco, mi sono appropriata di un pò di spazio del tuo blog per dire la mia, scusa…
    Ciao
    Martina