Caso Calipari: Dove è finita la razionalità?


Lo Stato ha quasi sempre ragione, e soppratutto in tempo di guerra. Le sue azioni sono sempre giustificate perchè sono vincolate dall’interesse dello Stato. E’ quello il nodo centrale dell’azione: l’interesse. Questa visione del mondo politico (a cui peraltro sottoscrivo) è stata sempre di moda negli Stati Uniti. Da qui le varie guerre fatte dagli USA, forse non sono legittime da un punto di vista dei valori internazionali (hua hua hua!!! valori internazionali! permettetemi di ridere) ma lo sono completamente nel contesto della politica e dell’interesse di un proprio paese. L’unico errore è stato il fatto di voler passare come paladino della giustizia, la vicenda sarebbe stata digerita sicuramente meglio se tutti sapessero il vero fine, i veri obiettivi, e i veri interessi della guerra.
Insomma siamo in un mondo dove vige l’anarchia a livello macro politico. La relazione tra gli Stati è motivata solo dall’interesse di ciascuno, e il risultato dipende solo dalla forza dello Stato. Le istituzioni internazionali sono oggi inesistenti, solo formali. E’ per qesto che la politica più razionale che si possa fare, è appunto quella razionale, senza pretendere di raggiungere valori che nessuno ha ancora definito.
Nella vicenda Calipari c’è una cosa che non capisco. Finchè il militare fa un errore, l’errore è umano, ovvero dipende da un uomo. Ma quando è l’esecito intero che copre l’errore di un uomo, è l’esercito che diventa colpevole, complice di un crimine. Cercando di salvare 4 soldati, l’esercito statunitense sta discreditando tutto il suo apparato bellico, e soppratutto la sua dirigenza. Da un paese come gli Stati Uniti non mi sarei mai aspettato una reazione del genere. Avrei piuttosto pensato che se i soldati al posto di blocco erano per qualche motivo “importanti” e non dovevano avere grane, lo Stato avrebbe creato qualche altro colpevole. Invece no. Danno dello stupido ad uno dei migliori agenti di un loro paese amico.
La situazione è molto strana e probabilmente non siamo a conoscenza di tutti i dati. Ma io intravedo 3 possibilità:

1. Gli USA hanno sparato volontariamente all’auto (per quale motivo?)e cercano di dare la colpa a Calipari. (ipotesi fantascientifica spero)
2. L’organizzazione montata dal SISMI era veramente organizzata come la sagra delle cozze a Pizzo calabro.
3. Gli USA devono coprire assolutamente i loro militari, anche a scapito della credibilità dell’intero esercito.

Ma perchè dobbiamo usare sempre falsi moralismi per giustificare cose che alla fine sono normali? Se tutto fosse più trasparente le politiche di un governo sarebbero molto più giustificate.

versione italiana

ps: Da blogger non posso non specificare che la scoperta che gli omissis si potevano “cancellare” non viene dagli efficentissimi servizi italiani ma da un nostro collega blogger che ha avvertito le autorità competenti. Infatti pare che copiando dal pdf in word, gli omissis scompaiono.
Riferimenti: Il rapporto italiano



5 Commenti to “Caso Calipari: Dove è finita la razionalità?”

  1.   capitangoku Says:

    la prima che hai detto..anche se è triste, secondo me è cosi’.. ciao ciao
    capitangoku

  2.   Francesco Says:

    Ricordando il Cermis non avevo dubbi che succedesse qualcosa del genere…alla fine ci vorranno far credere che Calipari si è suicidato!

  3.   Jean Valjean Says:

    Tarallucci e vino, gli usa proteggono le proprie truppe, non potrebbero fare altrimenti, ma almeno usateci la cortesia di non umiliare la nostra intelligenza.

  4.   UcCaBaRuCcA Says:

    Invece secondo me non proteggono nemmeno le loro truppe. perchè non riconoscere la colpa di pochissimi significa adossarla alla massa. L’esercito Statunitense si è ridicolizzato nel suo insieme per la sua scarsità organizzativa e operativa. Invece se avessero trovato, o inventato dei colpevoli, avrebbero preso la colpa salvando il sistema.
    E’ per quel motivo che penso che sia irrazionale diffendere a tutti i costi quei 4-5 soldati colpevoli.

  5.   nessuno Says:

    Parlate, scrivete, ma non sapete neppure voi di cosa parlate e scrivete. Le vostre ipotesi sono astratte, dal momento che non conoscete realmente la politica estera americana e i suoi obbiettivi a lunga scadenza. Gli americani se ne fregano di come sono visti dagli altri, loro hanno la potenza militare e ne sono consapevoli. La legge americana vieta che i propri soldati possano essere giudicati da altri stati. Loro e solo loro sono giudici di se stessi. Non devono rispondere a nessuno delle loro azioni. Gli americani hanno la forza e prendono tutto ciò che vogliono. Rispondono solo a loro stessi, fino a quando il mondo stanco della loro arroganza non li sottometterà.
    Tutti gli imperi sono destinati a finire nella polvere. Ma ora sono loro che dettano le regole, e possono cambiarle a loro piacimento fregandosene di tutti gli altri. Per il momento è così. Non era Calipari l’obbiettivo degli americani, ma Sgrena e non ultimo dare una lezione agli Italiani per non essere in sintonia sulla polita dei sequestri. A Mogadiscio usarono dei sicari, ma i mandanti sono sempre gli stessi. Diversamente da allora, hanno maggiore potere politico e militare sul resto del mondo, e quindi si possono permettere di agire in prima persona. Cina e India a Parte.
    Vi ricordo che siamo tutti anonimi, un nick è solo una piccola maschera, quindi risparmiatevi la sceneggiata di gridare all?anonimo. E smettetela di pensare agli USA come una nazione democratica. Diversamente è uno stato poliziesco di tipo fascista se non peggio. Una vera dittatura stretta nella morsa di solo 50 famiglie ?. Altro che democrazia. Comunque beati voi perché soffrite poco dato che non avete idea di dove esistete veramente.