Marzo 2005

Con forza Italia per cambiare ANCHE la Toscana…

21 Marzo 2005 21 Marzo 2005
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Premetto: non so ancora se sono di destra o di sinistra, per ora mi limito a cercare di vedere come stanno le cose finchè ci capirò qualcosa. Ma finchè Prodi promuove la liberalizzazione dei mercati per lottare contro le esportazioni cinesi e Berlusconi il protezionismo (!), la mia comprensione della politica italiana sarà rimandata di qualche anno.

Qualche giorno fa, mi alzo, un pò rincoglionito come è giusto che sia nel cuore del mattino, e cosa trovo con la posta:
Con forza Italia per cambiare anche la Toscana. Vota forza Italia. Elezioni regionali 3-4 Aprile.
Mah… dico sarà che sono ancora rincoglionito. Invece no, c’è proprio scritto per cambiare ANCHE la Toscana. Come dire: quel bastione di comunisti morti di fame che rifiutano il progresso e la civiltà. Secondo mah.
A questo punto la lettura dell’opuscolo mi incuriosisce. in prima pagina possiamo vedere una famiglia media (due genitori belli e felici [il padre è vestito come Bush?!] in un parco con un bambino e una bambina. Scontato).
Ecco qualche frasi che mi hanno colpito:
.”Infrastrutture, una Toscana arretrata”. Mah…
.”Sanità, il carrozzone e la burocrazia della sinistra” da notare la foto di un medico di spalla con il pugno chiuso, pelato e massiccio (è più un incrocio tra un boia e Frankenstein). Mah Mah…
.”Le aziende municipalizzate il sistema del potere rosso” beh qui magari… ci sono spunti di riflessione da fare.

Questo per la parte diciamo, di politica interna, ma ora viene il bello:
.”Cuba, i finanziamenti a Castro”
.”Da San Rossore al….sostegno delle dittature”
.”La cooperazione come strumento per il consenso”
.”Perchè sono sempre stati dalla parte sbagliata” anche qua a dire il vero ci sarebbe uno spunto di riflessione
.”I comuni rossi agli ordini di mosca”

Poi c’è da notare una bella foto di Stalin, un riccordo storico sulla cortina di ferro. Si torna persino a parlare del PCI che fu contro l’Europa dei padri fondatori (De Gasperi, Schuman, Adenauer).

E soppratutto, per finire, eccolo quà. L’unto dal signore. Attenzione, non lo dico in modo irriverente. Ma sulla foto dell’ultima pagina non può essere un uomo normale. Mi spiego:
Le mani allargate con il palmo della mano verso l’alto
La faccia sorridente con la testa leggermente spostata a sinistra (come per dire: Ho compassione, vi perdono, vi capisco, insomma questa testa non dritta è per farci capire che lui è vicino al popolo).
E poi sullo sfondo blu, possiamo vedere che man mano che ci si avvicina con lo sguardo a Berlusconi, il blu diventa sempre più chiaro, fino ad arrivare al bianco.

Bene, manipolare le foto per renderle più belle è una cosa che fanno tutti e che è del tutto normale. Ma un opuscolo basato esclusivamente su foto tarrocate e ricordi storici di 50 anni fa (per risvegliare vecchi rancori contro quei brutti comunisti, come se l’Italia non portasse già sulle spalle il peso di una politica fortemente divisa), mi fa pensare più al populismo, o alla demagogia.
Questo non significa che il Berlusca prenderà o non prenderà il mio voto, perchè un politico (ma comunque senso chiamarlo politico) si giudica dalla politica dalla capacità a comunicare.
Ma rimane il fatto che siamo proprio considerati come la pleba dei tempi antichi. Cosa succederà alle elezioni nazionali? Si organizzeranno di nuovo i giochi al colosseo?

PS: scusate ma non ho trovato le foto di cui vi parlavo su internet, mi limito ad un classico berlusconi.
Riferimenti: Forza Italia

L’omosessualità è un peccato?

18 Marzo 2005 18 Marzo 2005
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Buttiglione ha detto all’europarlamento (se non ricordo male) che l’omosessualità è un peccato secondo la Chiesa Cattolica. Putiferio. In tutta Europa i giornali gridavano allo scandalo, all’arretratezza della mentalità di Buttiglione. (Non c’entra niente ma ricordo che una delle persone offese dai propositi di Buttiglione è Daniel Cohn-Bendit che scrisse parole ambigue negli anni ’70 sulla pedofilia).
Insomma Buttiglione sarà arretrato e all’antica quanto vogliamo, ma non mi sembra che abbia detto chissà che. L’omosessualità per la Chiesa Cattolica è un peccato. Ebbene sì. Che problema c’è? E’ una cosa che si sa da tempo. D’altra parte, usando la parola “peccato”, Buttiglione si riferiva alla posizione della Chiesa. Ma anche se avesse espresso in quella sede la sua posizione personale, se il fatto che un cattolico creda le stesse cose della sua Chiesa pone un problema, il male va sradicato all’origine: a questo punto se vogliamo essere coerenti invece di cacciare Buttiglione dal parlamento europeo, cacciamo proprio la Chiesa e le sue idee antiquate e nefaste per la salute, il buoncostume, la libertà e la coesione del popolo.
Secondo me, anche se sono cattolico e cerco di essere coerente con la mia religione, l’omosessualità non è un peccato. Ma rimane comunque una particolarità. Tutto questo slancio liberista verso l’omosessualità mi fa un pò confondere le idee. Io sono per il PACS (specie di matrimonio legale per coppie omosessuali), sono contro le discriminazioni legate a preferenze sessuali. Ma quando si comincia a parlare di matrimoni religiosi o di adozione di bambini, devo ammettere che mi sento un pò frastornato. Matrimonio religioso? Ma se l’omosessualità è un peccato per la Chiesa cattolica!!!! La famiglia essendo al centro della società, perchè sposare una coppia omosessuale? Parlare di matrimonio religioso per le coppie omosessuali mi sembra quindi fuori dal mondo.
Pr quanto riguarda l’adozione dei bambini, il problema è ancora più delicato, perchè non si tratta del destino di due persone, ma anche di una terza. Io credo (e qui posso capire che tutti non sono d’accordo) fermamente che un bambino debba crescere per quanto è possibile in un nucleo familiare stabile. Attenzione… non dico che chi ha genitori separati è più sfigato di chi ha due genitori ecc… risparmiamoci i discorsi su “chi ha due genitori che litigano sempre sta peggio di chi ha genitori separati”. Quello che voglio dire è che ad un bambino che va adottato, è meglio dare le migliori possibilità di crescere equilibratamente, cioè con una figura materna, ed una figura paterna.

Il blog di Bob

18 Marzo 2005 18 Marzo 2005
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Avrei dovuto cominciare la mia esperienza blogghistica con questo articolo. O forse no. Infatti solo ora che ho viaggiato da un blog all’altro comincio a capire perchè scriviamo i blog. Un’infinità ed una varietà incredibile di perchè. C’è chi fa il blog per sfogare i suoi sentimenti e raccontare se stesso. Chi per cercare consigli e aiuti. Chi per diffondere una passione che ha. Chi per dialogare con altri. Chi per parlare di politica. Chi per raccontare storie. Chi per l’eccitazione sessuale (si si….). Chi per dire semplicemente quello che gli passa per la mente. Chi per creare un punto d’incontro per un gruppo di studenti. Blog personali, blog comunitari. Il blog è infinito quanto vario. C’è di tutto, del buono, dell’assurdo, del sadico, della poesia, del qualunquismo, della propaganda, della polemica. Ma il blog ha qualcosa in più dei vari siti internet: si fonda sul dialogo. Botta e risposta. Educata o meno, comunque l’importante per chi pubblica un’articolo è sapere cosa ne pensano gli altri, quali risposte danno ai tuoi problemi. E’ il commento che lo rende vivo. Senza commento il blog è morto (a proposito non mi fate fare la figuraccia di andare via senza lasciare un commento….). W il blog, viva il dialogo!!!!!!

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H.I.P. H.O.P. Bee Bop

15 Marzo 2005 15 Marzo 2005
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Non sono particolarmente affezionato al mondo della musica Rap. Anzi fino a qualche mese fa, con tutti gli sforzi che facevo per individuarci qualcosa di bello, era difficile per me sentire più di 2 mn di quel genere musicale.
Siccome io sono un appassionato di TUTTE le musiche, ho deciso di scavare nelle origini del rap per vedere se c’era qualche perla nascosta, e lì ho scoperto il tesoro.
Innanzitutto per apprezzare l’HIP HOP bisogna conoscerne i segni distintivi: il flow (ovvero la qualità, la fluidità, il ritmo della parlata), il testo (importantissimo) e in una misura minore la base musicale.
Le primissime influenze dell’Hip Hop vengono dalla funk: The parliaments, Bootsy Collins, George Clinton, the gap band etc…
Tutto comincia con Rapper’s Delight di Sugarhill Gang, 1979, il primo disco rap della storia. Non è un granchè musicalmente e le parole non pretendono di avere qualche senso “intelletuale”. Insomma, il valore storico c’è indubbiamente, ma si ferma lì (a parte per la linea di basso ripresa centinaia di volte in seguito). Insomma, rap da festa dentro casa con improvvisazioni e sfottò.
Subito dopo arriva uno dei più grandi: Grandmasterflash and the furious five (tutti ricordano “The message”) nel 1982. E’ il primo ad inventare le tre tecniche di scratch (cutting spinning phasing) e da inserire parole a carattere sociale nelle canzoni. The message infatti è un appello a non conformarsi allo stile dei gangster americani. Una rivolta contro il misticismo del delinquente. Una canzone a controcorrente.
“Don’t push me coz i am close to the edge,
i m trying not to lose my head”
Dopo viene quello che ha per primo trasformato il rap in poesia, testi strutturati e preparati accuratamente: Rakim. Poi il movimento si estende in tante direzioni, dal gangsta rap (NWA) all’hardcore rap, west coast, east coast etc…

Video: Non c’entra niente ma è sempre bello da rivedere: Beat street sullo sfondo di Afrika Bambaataa & the soul sonic force. Breaker’s Revenger

Video importato

YouTube Video

Ecco una lista che i profani dovrebbero ascoltare assolutamente (sperando che gli appassionati conoscano già i testi a memoria)
1. Grandmasterflash and the furious five The message
2. Mobb Deep Shook Ones
3. NWA gangsta gangsta
4. Rakim When i be on the mic
5. Boogie down production my philosophy
6. DJ Kool Let me clear my throat
7. Run DMC It’s like that

Per i francofoni, il rap francese è molto più interessante a mio parere di quello americano, anche perchè si possono capire a fondo le sfumature della lingua e la dialettica usata. Scaricate subito i testi e la musica di
1. Ideal j Hardcore
2. 113 Hold up
3. Ministere Amer Sacrifice de poulet
4. Expression direkt Mon esprit part en couilles
5. IAM Attentat
6. IAM Second souffles
7. NTM Mais qu’est ce qu’on attends
8. Booba boulbi

Invece per il rap italiano, ecco quello che ho trovato (aspetto i vostri consigli)
1. La famiglia
2. Fabri Fibra
3. Joe Cassano
4. Tormento
5. Turi

Hardcore

14 Marzo 2005 14 Marzo 2005
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E’ la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Man mano che cade ripete per rassicurarsi “fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene”

Stiamo precipitando.
Il traffico di stupefacenti
la Prostituzione
La Pedofilia
I Genocidi in Africa e nei Balcani
La criminalità organizzata
I bambini soldati
I 2 miliardi di poveri
La distruzione delle risorse naturali
Gli infanticidi
I parenticidi
La corruzione dilagante
Le migliaia di morti di fame
La pena di morte
La perdita dei valori
Gli scandali finanziari
Il mercato degli organi
La violenza nelle nostre città

“Fino a qui tutto bene.
Fino a qui tutto bene.”
Ma l’importante non è la caduta. E’ l’atterraggio.

Video importato

YouTube Video

Artista: Ideal J
Canzone: Hardcore
Album: Le combat continue
Anno: 1998

Qu?ils n?essaient pas de me faire croire
Qu?aujourd?hui le monde est cool alors qu?
Hardcore, et critique est la situation dans le monde
Hardcore, comme j?te l?ai dit à chaque seconde des bombes grondent.
Hardcore, les trafics de stupéfiants abondent.
Hardcore, comme si j?faisais sauter une bombe à Disneyland.

Hardcore, des mômes qui font l?trottoir en Thaïlande.
Hardcore, est la sanction quand t?as pas su tenir ta langue.
Hardcore, l?attentat des USA à Hiroshima.
Hardcore, la façon dont les re-nois s?assassinent au Rwanda.
Hardcore, sont les récents évènements en Algérie.
Hardcore, est la façon dont ils détruisent l?Amazonie.
Hardcore, sont les conditions de vie ici en son-pri
Hardcore, des keufs, les lois dans ce pays où le ce-vi sévit.
Hardcore, ce qu?a essayé d?entreprendre Jacques Mesrine.
Hardcore, la fin du monde on en voit les premiers signes.
Hardcore, deux pédés qui s?embrassent en plein Paris.
Hardcore, des scènes de cul à la télé avant minuit.
Hardcore, aujourd?hui la Yougoslavie n?est plus.
Hardcore, demain t?es mort pour une poignée d?écus.
Hardcore, ont sûrement été les émeutes de 68.
Hardcore, la fin violente du parcours de Malcolm X.
Hardcore, l?effet de l?héroïne sur certains.
Hardcore, des animaux servent de cobayes aux terriens.
Hardcore, la rumeur comme quoi le SIDA viendrait d?Afrique.
Hardcore, les preuves comme quoi ils ont dévalisé l?Afrique.
Hardcore, est le trafic d?influence en France.
Hardcore, Maurice Papon aurait trahi la résistance.
Hardcore, parce qu’abusives sont à ce jour les charges sociales.
Hardcore, d?inégale répartition des richesses mondiales
Hardcore, Hardcore comme reconnaître ses torts.
Hardcore, les jeunes sont passionnés de films gores.
Hardcore, sera le journal télévisé de ce soir.
Hardcore, et les gens ont peine à croire au mot espoir.
Hardcore, lorsqu?une fillette de 8 ans disparaît.
Hardcore, et qu?on la retrouve violée, sodomisée.
Hardcore, est le viol dont on a accusé Mike Tyson.
Hardcore, pire encore en ce qui concerne Mickael Jackson.
Hardcore, le harcèlement serait le truc de Bill Clinton.
Hardcore, il n?est pas bon de tromper OJ Simpson.
Hardcore, Marc Dutrou a ses fans au tribunal.
Hardcore, serait le rétablissement d?la peine capitale.
Hardcore, est déjà aujourd?hui la peine maximale.
Hardcore, l?article L 432 du code pénal.
Hardcore, est le travail de bâtard d?un procureur.
Hardcore, l?inspecteur Harry, Hooker, Hunter sont des tueurs.
Hardcore, est la grimpée en flèche du FN.
Hardcore, sont les propos extrêmes de c?bâtard d?Le pen.
Hardcore, le Klu Klux Klan.
Hardcore, est la mauvaise graine de haine qu?il sème.
Hardcore, sont les crimes dont on accuse le GIA.
Hardcore, est la façon dont est llé-gri K’1fry Mafia.
Hardcore, le FLNC se fait entendre en Corse.
Hardcore, la Gestapo appliqua des méthodes féroces.
Hardcore, guerre de 100 ans, de 100 jours, de toujours.
Hardcore, guerres mondiales et bientôt le troisième tour?
Hardcore, les flics noirs ne sont que des traîtres et j?en bave de rage.
Hardcore, le temps où les negros étaient esclaves.
Hardcore, fût la révolution française 1789.
Hardcore, peut-être l?issue d?une simple histoire de seufs.
Hardcore, et violentes sont les interventions du RAID.
Hardcore, lorsqu?on affirme que si tu nous testes t?es dead.
Hardcore, lorsque ton ennemi t?étouffe au corps à corps.
Hardcore, comme L.A.S. je l?serai jusqu?à la mort.
Hardcore, fut le décès de Malik Ousekine.
Hardcore, serais la reconquête de la Palestine.
Hardcore, comme mourir pour une cause qu?on croit juste.
Hardcore, quand tu crois qu?ici bas tu n?es qu?un martyre de plus.
Hardcore, quand t?es persuadé que le bien ne peut triompher.
Hardcore, parce qu?hier t?as tué, aujourd?hui t?es respecté.
Hardcore, sont les fléaux qui nous frappent ici bas.
Hardcore, de la peste au cancer jusqu?au SIDA.
Hardcore, le dévergondage des femmes dans l?monde entier.
Hardcore, serai l?enfer qui nous est prédestiné.
Hardcore, parce qu?on approche du jugement dernier.
Hardcore, parce que les meilleurs s?en vont toujours les premiers.
Hardcore, (9x)

Dès qu?j?fait c?morceau, ça part en couille.
J?entend une réaction de mauvais garçons dans la foule.
Fous la merde s?il le faut, fous ta cagoule.
Qu?ils essaient pas de te faire croire qu?aujourd?hui le monde est cool.

Traduzione:

Appena comincio sto pezzo tutto va a puttane.
sento la reazione da cattivo ragazzo nella folla.
fai casino se necessario metti il passamontagna.
che non ci provino a farti credere che oggi il mondo è cool.
Non devono provare a farmi credere
che oggi nel mondo tutto va bene
Hardcore, critica è la situazione nel mondo
Hardcore, come t’ho detto ad ogni secondo c’è una bomba che gronda
Hardcore, il traffico di stupefacenti abbonda
Hardcore, è come se facessi saltare in aria Disneyland

Hardcore, ragazzetti che battono in Tailandia.
Hardcore, è la sanzione quando non sai tenere la lingua.
Hardcore, è l’attentato ad Hiroshima.
Hardcore, è il modo in cui i neri si massacrano in Ruanda.
Hardcore, sono i recenti avvenimenti in Algeria.
Hardcore, è il modo con il quale distruggono l’amazonia.
Hardcore, sono le condizioni di vita qui e il prezzo da pagare.
Hardcore, i poliziotti, le leggi in questo paese dove il vizio prevale.
Hardcore, quello che ha intrappreso Jacques Mesrines.
Hardcore, la fine del mondo, nè vediamo già i primi segni.
Hardcore, due frocci che si baciano nel mezzo di Parigi.
Hardcore, scene porno alla televisione prima di mezzanotte.
Hardcore, oggi la Jugoslavia non c’è più.
Hardcore, domani sei morto per un pugno di scudi.
Hardcore, sono sicuramente state le sommosse del ’68.
Hardcore, la violenta fine di Malcolm X.
Hardcore, l’effetto della cocaina su alcuni.
Hardcore, animali servono da cavie ad umani.
Hardcore, la voce secondo la quale l’AIDS verrebbe dall’Africa.
Hardcore, le prove che accertano che hanno sfruttato l’Africa.
Hardcore, è il traffico di influenze in Francia.
Hardcore, Maurice Papon avrebbe tradito la resistenza.
Hardcore, perchè esagerate sono oggi le prelevamenti sociali.
Hardcore, l’inegale ripartizione delle ricchezze mondiali
Hardcore, come riconoscere i propri torti.
Hardcore, i giovani sono appassionati di film horror.
Hardcore, sarà il TG di stasera.
Hardcore, e la gente a malapena crede nella parola speranza.
Hardcore, quando una ragazzetta di 8 anni sparisce.
Hardcore, et la ritrovano violentata, sodomizzata.
Hardcore, è lo stupro del quale è accusato Myke Tyson.
Hardcore, peggio ancora per quel che riguarda Mickael jackson.
Hardcore, il sexgate è l’affare di Bill Clinton.
Hardcore, non conviene tradire O.J. Simpson.
Hardcore, Marc Dutrou ha i suoi fan dentro il tribunale.
Hardcore, sarebbe il resaturo della pena capitale.
Hardcore, già è oggi la pena massima.
Hardcore, l’articolo L 432 del codice penale.
Hardcore, è il lavoro da bastardo del PM.
Hardcore, l?ispettore Harry, Hooker, Hunter sono degli assassini.
Hardcore, è il successo del FN (fronte nazionale).
Hardcore, sono le politiche di quel bastardo di Le Pen.
Hardcore, il Ku Klux Klan.
Hardcore, e il cattivo seme di odio che semina.
Hardcore, sono i crimini commesi dalla CIA.
Hardcore, è il modo in cui llé-gri K’1fry Mafia.
Hardcore, il FLNC si fa sentire in corsica.
Hardcore, la Gestapo adottò metodi feroci.
Hardcore, guerra dei 100 anni, dei 100 giorni, di sempre.
Hardcore, guerre mondiali e tra poco il terzo giro?
Hardcore, i poliziotti neri sono solo tradittori e ne sbavo di rabbia.
Hardcore, il tempo in cui i negri erano schiavi.
Hardcore, fu la rivoluzione francese del 1789.
Hardcore, forse non fu il culmine di una bassa storia di sesso.
Hardcore, violente sono le intervenzioni del RAID.
Hardcore, quando uno afferma che se ci provi sei morto.
Hardcore, quando il tuo nemico ti soffoca a corpo a corpo.
Hardcore, in quanto L.A.S. lo sarò fino alla morte.
Hardcore, fu la morte di Malik Oussekine.
Hardcore, sarebbe la riconquista della Palestina.
Hardcore, come morire per una causa in cui crediamo.
Hardcore, finchè non ti rendi conto che sei solo un martire in più.
Hardcore, quando sei convinto che il bene non potrà mai vincere.
Hardcore, perchè ieri hai ucciso, oggi sei rispettato.
Hardcore, sono le piaghe che ci becchiamo qui.
Hardcore, dalla peste al cancro fino all’AIDS.
Hardcore, la sfrontaggine delle donne nel mondo intero.
Hardcore, sarà l’inferno che ci è predestinato.
Hardcore, perchè ci avviciniamo del giudizio finale.
Hardcore, perchè i migliori vanno via sempre per primi.
Hardcore, (9x)

Appena comincio sto pezzo tutto va a puttane.
sento la reazione da cattivo ragazzo nella folla.
fai casino se necessario metti il passamontagna.
che non ci provino a farti credere che oggi il mondo è cool.
Riferimenti: Hardcore

Europa sì, Europa no.

7 Marzo 2005 7 Marzo 2005
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Sono cresciuto durante gli anni della caduta del muro di berlino, della ratificazione del trattato di Maastricht, dell’allargamento all’Europa. Sono cresciuto in una mentalità europeista. Ora che sono alla fine dell’Università, mi stanno venendo seri dubbi sulla fondatezza dell’Europa.
L’Europa Economica esiste già in gran parte. Con la liberalizzazione dei movimenti di capitali, la creazione della Banca centrale Europea ecc. Ma l’unione economica europea non porta nessun vantaggio. Secondo il modello Mundell-Flemming, ci troviamo oggi in una situazione di cambi fissi (all’interno dell’Europa, nel senso che abbiamo una sola moneta) con libertà di movimento dei capitali. Ora, come fà un governo ad attuare una politica economica? Si sa lo strumento più facile da usare è il tasso d’interesse, ma questo è vincolato dai parametri di Maastricht e dal d’interesse mondiale. La politica monetaria (determinazione del tasso d’interesse) non è efficace in un modello di cambi fissi senza controllo dei movimenti di capitali. Non ci sono dubbi che entrando in Europa, i paesi delegano una gran parte del loro destino nelle mani di una istituzione che non esiste ancora pienamente. Quali sono i vantaggi economici per l’Italia? Prima potevamo contare su numerose sovvenzioni in quanto l’Italia era uno paese con zone arretrate. Ma con l’allargamento ai paesi dell’est e alla turchia, questi vantaggi verrano a scomparire. Cosa rimarrà allora? Vale la pena rinunciare alla politica economica italiana per transitare liberamente nei paesi Europei (il che è poi tutto da verificare in quanto ci sono costanti controlli alle frontiere)?
Da un punto di vista Politico, l’Europa è ancora allo Stato embrionale, non è nemmeno possibile dare un commento su una Istituzione politica che non esiste. Ma alla luce della precedente spiegazione viene una domanda. Se non possiamo più controllare la politica economica del nostro paese attraverso le elezioni nazionali, ma allora, per chi e per cosa votiamo????

Penso che ci siano due soluzioni a questo problema. O si accellera il processo di unificazione politica dell’Europa, rendendola in poco tempo una specie di Stati Uniti D’Europa. Bisogna notare che questa decisione andrebbe contro millenni di Storia e contro identità culturali molto differenziate. Sarebbe una sorta di unificazione venuta dall’alto come quella italiana del 1861.
Oppure si torna indietro. Ognuno per sè. Ogni paese sovrano della propria politica economica.

Calexico

5 Marzo 2005 5 Marzo 2005
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Non esiste la musica brutta. Ci sono tanti tipi di musica, per tutti i momenti, per tutte le situazioni, per tutti i luoghi. La musica che metto in macchina non c’entra niente con quella che metto a casa in sottofondo per una cena tra amici, oppure quella che metto per studiare.
Oggi voglio parlare di un disco che si ascolta, nel senso si ascolta e basta. La musica non è un mezzo, ma è il fine in se stesso. sono quegli album che senti per sentirli, non per rilassarti, distrarti, o riempire i vuoti. Sei a casa, non sai cosa fare, il tuo sguardo incrocia la tua discoteca, e tra le decine di dischi ti viene in mente quello. Lo vuoi subito, ora. Magari hai anche altri dischi più belli, però in quel momento vuoi quello. C’è il silenzio. Apri la custodia e metti il disco nel lettore, quel silenzio prima di pigiare il tasto Play è da film, ogni volta è la stessa cosa: sta per cominciare un’avventura. Ti butti sul divano, stravaccato in una posizione che le leggi della fisica non sanno spiegare, e parti. il viaggio è cominciato.

Calexico. The Black Light. Quel viaggio devo ammettere che non l’ho fatto tante volte. Sarà per l’atmosfera così diversa da quello che conosco. Si sa il diverso è angoscioso, mette a disagio. E’ un viaggio in America. Non quella America, l’altra America. Quella dei paesini persi nel mezzo dei deserti aridi, sbattuti di continuo dal vento e dalla sabbia, quell’america un po sfigata che è rimasta aggrappata alle rotaie del treno per il Far West. La vita scorre lentamente, non c’è niente, ogni tanto ti può capitare di incontrare una persona, ma sono più numerosi i racconti di questo posto che le persone che incontri. America di poche parole. Questo posto è davvero particolare. Nascosto da un velo di malinconia.
Cala la notte. E’ strano. Invece di stare peggio, ti senti meglio. Come se l’oscurità avesse il potere di nascondere la malinconia. Intravedo qualche persona, vengono verso di me. La notte in questo posto crea legami. Il buio nasconde le differenze, i colori. Non è quella notte buia e pericolosa che abbiamo da noi.
Ecco qua. Me lo aspettavo. In ogni viaggio, in ogni disco, si incontra prima o poi l’amore. Eccola che arriva nella sua versione spagnoleggiante, piena di colori, Rosso, giallo, orecchini d’oro, capelli neri, pelle olivastra, fiera, dritta. Una tempesta nel deserto. Sembra l’unica cosa realmente viva qui. Una boccata d’aria, di vitalità, in un posto così.
E’ stato breve. Già Se n’è andata. Ma ha lasciato qualcosa. Un sentimento, non si capisce se è tristezza, o gioia. Se n’è andata. Rimane il mio sorriso. Era bello.

Nome: Calexico
Album: The Black light
Anno: 1998
Voto: ****

1. Gypsy’s Curse
2. Fake Fur
3. The Ride, Pt. II
4. Where Water Flows
5. The Black Light
6. Sideshow
7. Chach
8. Missing
9. Minas de Cobre (For Better Metal)
10. Over Your Shoulder
11. Vinegaroon
12. Trigger
13. Sprawl
14. Stray
15. Old Man Waltz
16. Bloodflow
17. Frontera

Riflessione sulla misura della pena

3 Marzo 2005 3 Marzo 2005
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Premetto che probabilmente sto per dire una stronzata, sta a voi farmi capire dove sbaglio perchè io non ho ancora capito.
Essendo nato e vissuto per ben 18 anni in Francia (Lyon), ho avuto la possibilità di conoscere tantissimi ragazzi musulmani, originari per lo più del Nord Africa. Un giorno discutendo sul sistema penale MOLTO in generale (non vi preoccupate, non è il tipo di discussione che ho con i miei amici di solito), mi è venuto un forte dubbio sulla cosidetta “superiorità” della nostra civiltà. Il problema sta sulla misura della pena. Secondo il Corano la pena deve essere misurata al reato, è in questo senso che al ladro vengono tagliate le mani (non mi ricordo esattamente se uno o tutt’e due) etc. Io con un riflesso democratico da cittadino civile mi sono subito indignato davanti a questo sistema che il mio amico difendeva. E lui mi ha risposto: “Secondo te è meglio stare 10 anni chiuso in una gabbia?”
Ovviamente non voglio dire qui che il sistema penale previsto dalla religione Islamica è meglio del nostro, anzi, questo prevede pure la pena di morte che è un’assurdità dal punto di vista religioso (come un uomo può togliere la vita ad un altro uomo se questa appartiene a Dio? Perchè non lo fa Dio in persona se il peccatore se lo merita?). Ma questa riflessione mi ha fatto capire che non è che ci sia una grande differenza tra le nostre società. Pensiamoci bene. Stare anche solo un paio di anni dietro le sbarre cosa significa. Significa che ti svegli la mattina, e aspetti che passano le ore, poi aspetti che passano le giornate, poi i mesi, poi gli anni. Non so se tagliare una mano sia molto più crudele. Anzi se avessi la possibilità di scegliere, forse sceglierei proprio di perdere una mano. L’argomento di chi mi dice che il nostro sistema carcerale ha una funzione rieducativa è erroneo: tutti sanno che quando uno entra, anche se è un santo, ha grandi probabilità di uscire come un delinquente.
Ripeto: non sto dicendo che è meglio la legge Islamica, sto solo cercando di capire se veramente andare in prigione è più rieducativo (se uno mi chiede da 0 a 10 quanto è rieducativo il sistema carcerale direi -5) e meno crudele che ricevere 20 bastonate o perdere una mano e tornarsene a casa(non sono prevsite prigioni per quei reati nella legge Islamica, anche se nei fatti ci sono lo stesso).
L’unica differenza tra la nostra misura della pena e la misura della pena nei paesi che applicano la legge Islamica, sta nel fatto che noi occidentali “santifichiamo” il Corpo (!), mentre nel mondo islamico il corpo ha meno importanza.

Parlare del cambiamento climatico ci dà fastidio

3 Marzo 2005 3 Marzo 2005
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Sicuramente leggendo il titolo penserete "ancora uno di quei ambientalisti-comunisti che è fissato con la foresta amazzonica, le foche dell’antartide e le migrazioni dei fenicotteri andalusi". Per fortuna non sono (o per lo meno non mi considero) così, e non sono nemmeno comunista. Però in tutti quei discorsi che fanno gli scienzati, c’è qualcosa che mi preoccupa. Tutti sono unanimi per dire che corriamo alla catastrofe. Ma non a una catastrofina; qua stiamo parlando di cataclisma vero e proprio, una tragedia per l’ecosistema della Terra. Qua, c’è qualcosa che non mi torna. O quei scienziati sono tutti comunisti-ambientalisti pazzi, di quelli fissati di cui parlavo prima, oppure c’è qualcuno che cerca di chiudere gli occhi. Anzi, 6 miliardi di persone che chiudono gli occhi e fanno finta di niente. Per rassicurarmi, voglio credere che la prima risposta al problema è esatta, ovvero il mondo scientifico è costituito da un gruppo di estremisti pazzi che vogliono solo creare scompiglio nella dolce Terra dove viviamo in pace e armonia con la natura (faccendo così dite che assomiglio a qualcuno?….). L’ambiente non è un problema che riguarda la politica. Le idee ambientaliste non si possono collocare nella dimensione destra-sinistra. Le idee ambientaliste cercano di difendere non l’interesse di un gruppo (questo è il principio di un partito politico), ma diffendono un interesse che è di tutti, anche dell’industriale che emette quantità stratosferiche di sostanze inquinanti nell’atmosfera, in quanto anche lui vorrebbe vivere su una terra dove si POSSA vivere. L’ambiente non c’entra niente con le ideologie politiche, ma tutti i partiti dovrebbero curarsene alla stessa maniera. E invece no. Per ora, Kyoto o non Kyoto, non è cambiato assolutamente niente. Non sembra che ci sia una preoccupazione a livello mondiale dei pericoli che corriamo. Vorrà dire che tutto questo allarmismo del mondo scientifico è sicuramente un altro complotto di quei comunisti… PS: Ma avete notato come è bella la nostra Terra vista dallo spazio? ogni volta che si vede un immagine sembra sempre di riscoprirla.

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Caffè

2 Marzo 2005 2 Marzo 2005
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Manchester da erasmus…..

1 Marzo 2005 1 Marzo 2005
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Sono stato un anno in UK con il programma erasmus. Salford, periferia di Manchester. Prima della partenza non ero molto entusiasta in quanto ho sempre percepito l’Inghilterra come un paese freddo e senza interesse. Poi il mio tutor mi avveva avvisato dei PERICOLI che uno corre quando va ad abitare a Salford. Insomma non avevo il classico entusiasma di ogni studente erasmus che si prepara ad un anno di Sea Sex and Sun,(infatti mo che ci penso non ho visto nè il sea nè il sex nè il sun) ma ero piuttosto pieno di curiosità.
Se devo dire la verità, Salford fa effettivamente cagare. Mi sono trovato benissimo nel contesto Universitario, ma la città rimane un bucco per “scally” dove uno è rispettato solo se ha ammazzato. Tuttavia Salford sta a 15 mn da Manchester con il bus (è meglio non andare a piedi). il grande Manchester è una città enorme, ma il centro è abbastanza piccolo, si puo girare tutto in un giorno facilmente. Non è una città all’italiana, è una città moderna senza particolari bellezze o monumenti, l’unico museo è quello sull’industrializzazione. Tuttavia per chi apprezza il fascino delle costruzioni moderne, la zona di market street è molto interessante.
Manchester è insomma una città per vivere più che da visitare.
Qualche consiglio per chi vuole andare a Manchester:
- Si trovano biglietti aerei della easyjet o ryanair che arrivano a Liverpool (1 ora da Manchester) da qualsiasi città Italiana. E’ sconsigliato arrivare a Londra (a parte se è per visitare) perche il viaggio Londra manchester costa 65 Euro e dura 6 ore con il bus…..
- La vita notturna di manchester va vissuta assolutamente, attenzione ai vestiti (scarpe nere e camicie sono obbligatorie). Bisogna uscire presto perchè la maggior parte dei locali chiude alle 2. Sono fortemente consigliati il Lucid (posto strafigo da vedere) e il M2 (dove a volte si improvvisano Break Battle). poi ci sono una quantità impresionanti di altre discotechee bar/club.
- La sera è sconsigliato tornare a casa a piedi o con il bus, anche perchè in Inghiltera, se si è in 4 amici è più conveniente prendere il Taxi.
- Per chi ama fare shopping, a parte Market street, esiste a Trafford (periferia) uno dei piu grandi centri commerciali europei, il Trafford Center. In città ci sono anche tanti negozi, da Primark che vende i vestiti a 5 euro, a Selfridges (un grand ecentro commerciale con tanti negozi di lusso)che vende capi di lusso.
- Per chi ama la musica, Manchester è la capitale della musica in Europa, i concerti sono strepitosi, i gruppi dal vivo bravi, da lì nascono parecchie band storiche e tante correnti musicali.
- Per chi ama il calcio… l’Old Trafford del Manchester United a Trafford, è possibile visitare lo stadio (vale la pena solo per chi è appassionato, io lo conosco perchè ci ho lavorato un anno)